SPAL: E SPUNTA ANCHE L’ALGORITMO

Possibilità per stilare le classifiche in caso di sospensione del campionato

La ripresa è alle porte: 12 giugno la Coppa, una settimana più tardi i recuperi, quindi la prima delle dodici giornate per completare la stagione. Resta però qualche timore, nel caso in cui spunti qualche positivo, che costringa ad una nuova sospensione. Un’ipotesi che per fortuna, non solo per il calcio, sembra vedere le percentuali in costante diminuzione, visto come la curva dell’epidemia continua ad abbassarsi. Le componenti del calcio devono però essere pronte a far fronte a qualsiasi evenienza. Resta sempre aperta la porta a play-off e play-out, di cui le società non vogliono sentire parlare e che appare di difficile attuazione. In caso di stop, sarebbe prendere in considerazione la possibilità di arrivare agli spareggi solo perché si ridurrebbero le partite da disputare, ma la “Spada di Damocle” di una nuova positività sarebbe sempre pronta a calare. Quindi si andrebbe al “congelamento” con titoli, accessi alle coppe europee, promozioni e retrocessioni da attribuire con criteri sportivi, ma, stando alle ultime indicazioni del presidente federale Gabriele Gravina, con l’applicazione di un algoritmo. Di cosa si tratterebbe? Per ora nulla è chiaro, potrebbero essere calcoli che porterebbero ad una soluzione prendendo in considerazione i punti della classifica al momento dello stop, con coefficienti derivanti da vari fattori. Per fare qualche esempio: storia delle società, bacini di utenza, stadi, pubblico di un tot di anni, bilanci, ecc.. Se così fosse  si profilerebbe un enorme quantità di dubbi e interrogativi, perché la scelta degli elementi da prendere in considerazione, che almeno sarebbe comunque perfezionata prima della ripresa, potrebbe incidere pesantemente nella compilazione delle graduatorie. Come dire che una buone parte di posizioni potrebbero essere attribuite quasi a priori… meno che l’”algoritmo” venga utillizzato per tenere esclusivamente conto del valore, derivato dai punti conquistati, delle squadre affrontate. Per essere chiari chi ha affrontato solo le prime della classe sarebbe avvantaggiato rispetto a che se l’è vista solo con le ultime. La domanda del perché, se proprio non si potrà terminare regolarmente la stagione, non si tenga conto solo degli esiti delle partite disputate, visto che molto probabilmente iniziando con i recuperi, sotto questo profilo non ci saranno disparità, è più che mai spontanea, giustificata e sostenuta dalla logica. Non resta che attendere le decisioni di Gravina e soci che matureranno nel prossimo Consiglio Federale i programma l’8 giugno, augurandoci che alla fine siano gli esiti del rettangolo verde a decidere le sorti delle squadre del Bel Paese.

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