SPAL – Strefezza “Vogliamo il secondo posto, ci crediamo tutti”

Senza indugi l’attaccante di Rastelli si è detto convinto che la promozione diretta è alla portata

Con l’arrivo del nuovo tecnico Gabriel Strefezza è diventato un punto fermo nello schieramento della Spal. Massimo Rastelli lo conosce bene. Aveva avuto modo di apprezzarne le qualità nella stagione 2018/2019, quando era alla guida della Cremonese, squadra in cui militava l’attaccante di origine brasiliana. “Per me -ha sottolineato Gabriel Strefezza- è stato un vero piacere tornare a lavorare con Rastelli. Abbiamo sempre avuto un bel rapporto. E’ un allenatore che sa dare la carica alle sue squadre. Prepara molto bene le partite, studiando gli avversari”. -Al proposito abbiamo visto Strefezza impiegato in diverse posizioni- “Con difensori lenti mi ha fatto giocare più avanzato, per sfruttare la mia velocità -ha confermato il “27” della Spal-, per me non ci sono problemi, anche se prediligo giocare esterno, come quinto o in attacco”. -Rastelli, viste le tante indisponibilità, proprio tra le punte, ha dovuto fare di necessità virtù- “Abbiamo fatto comunque bene -ha tenuto sottolineare l’attaccante brasiliano-, anche se non si può nascondere quanto può essere utile a tutte le squadre un “9” in avanti. Floccari e Asencio stanno comunque dando il loro contributo. Mi auguro che tutti i nostri attaccanti possano essere presto a completa disposizione”. -Stupito del rendimento dei giovani, Ranieri, Sala, Okoli, Sernicola?- “Assolutamente no! -ha prontamente riposto Strefezza- Mi ero reso conto delle loro qualità sin dai primi allenamenti. Tra l’altro sono anche bravi ragazzi con i quali mi trovo molto bene. Anch’io poi sono giovane, ho 23 anni e mi confronto spesso con Floccari, Valoti, Vicari, i più esperti”. -Anche Strefezza può ritenersi un veterano, in maglia biancoazzurra- “Sono arrivato a Ferrara a 18 anni, per giocare con la Primavera -ha precisato l’attaccante biancoazzurro- mi sento legatissimo a questa maglia, a questa società. Mi piacerebbe tanto, anche se dipende dal presidente, diventare una bandiera della Spal e tornare immediatamente in serie A, al termine di un campionato, e parlo con cognizione di causa, visto che posso dir di conoscere bene la serie B, con squadre di grande valore”. -Ma ci credete davvero?- “Di sicuro -ha risposto senza indugi il giocatore di Rastelli-, arrivando secondi. Siamo tutti certi, sensazione ulteriormente legittimata dalla vittoria di Lecce. Un successo che ci ha regalato grandi emozioni e rafforzato in noi la convinzione di avere le qualità per puntare alla promozione diretta”.

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