SPAL – Tacopina: “Non svelo i nostri obiettivi, ma con La Mantia e Moncini…”

“E abbiamo costruito un gruppo di uomini, non di prime donne”, ha sottolineato il Presidente entusiasta del lavoro di Lupo e del calore dei tifosi. Viviani, Esposito e Dickmann non si toccano

A due giorni dall’inizio del campionato Joe Tacopina è intervenuto per fare il punto della situazione: “Questa squadra -ha esordito il presidente della Spal- è diversa per molti aspetti, rispetto a quella della scorsa stagione. Abbiamo una grande coppia di attaccanti, ma cosa più importante è la diversa cultura mentale. Quando, con Fabio Lupo, ci siamo messi al lavoro per predisporre i programmi non ci siamo soffermati sui nomi, ma sulle caratteristiche temperamentali dei giocatori. Abbiamo stabilito una regola non vogliamo nel nostro gruppo prime donne. Non può far parte della nostra famiglia chi non affronta la quotidianità con la giusta mentalità. I primi segnali positivi li ho avuti in ritiro. I ragazzi facevano gruppo. Anche dopo cena stavano insieme, scherzavano, ridevano, non avevano la fregola di correre in camera per giocare con la play station. Ho fatto conversazioni con tutti, mister e staff compresi, per far capire cosa mi aspetto da loro”. -Ma il presidente ha fissato un obiettivo di classifica?- “Me lo sono -ha prontamente risposto Tacopina-, ma non ne voglio parlare. L’ho fatto solo con i ragazzi, ma deve restare top secret, è giusto resti all’interno dello spogliatoio. Non dobbiamo essere ossessionati dal risultato. Diciamo che abbiamo obiettivi amiziosi. La posizione la può indicare lo sforzo che abbiamo compiuto per portare a Ferrara La Mantia e Moncini”. -A propositi do singoli, in questi giorni si è fatto un gran parlare di importanti offerte per Viviani, Esposito e Dickmann- “Nostra intenzione e anche quella dei ragazzi, che lo hanno dimostrato con ottime prestazioni in queste prime uscite -ha precisato il Presidente- è di non fare movimenti. Con Esposito ho parlato personalmente e, anche grazie al lavoro di Lupo e del suo staff, il ragazzo ha ritenuto opportuno restare a Ferrara. Dickmann ha dimostrato tutto il suo attaccamento alla Spal anche con il gran gol segnato a Empoli. Per Viviani non abbiamo ricevuto offerte o proposte, tutti rumors priva di fondamento. E’ un elemento determinante nel nostro gruppo. Forse il miglior giocatore del suo ruolo in serie B e leader nello spogliatoio. Quindi nessuno di loro partirà, anche se le dinamiche del calcio a volte riservano sorprese, ma non mi sembra proprio il caso di queste ragazzi. E vorrei spendere due parole anche per Murgia. Sta dimostrando il giusto atteggiamento. Il talento non si discute”. -E sul fronte arrivi, Fiamozzi, Proia, Rossi?- “Voglio essere chiaro, dobbiamo sfoltire la rosa -ha tenuto precisare Tacopina- come richiesto da Venturato. Il nostro allenatore ha dato indicazioni precise. Dobbiamo ridurre la rosa a 26/27 elementi. Poi cercheremo di gestire al meglio le possibilità che si presenteranno. Di certo eviteremo di prendere giocatori in prestito. Non rientra nella nostra politica societaria. Questo è uno dei motivi per cui, seppur a malincuore, abbiamo dovuto rinunciare a Latte Lath, per il quale l’Atalanta chiedeva un prestito oneroso. Posso confermare che, una volta completamente ristabilito, rientrerà Pepito Rossi. Pochi secondi dopo il fischi finale di Empoli mi ha telefonato entusiasta. Vuole tornare e noi lo aspettiamo a braccia aperte”. -E’ trascorso un anno dall’arrivo di Tacopina a Ferrara, bilancio- “Sul piano sportivo non sono mancate le delusioni -ha riconosciuto il numero 1 biancoazzurro-, ma per questo ci rifaremo. Lupo sta facendo un grandissimo lavoro. Il voto del suo mercato è 11. Ho avuto però grandi soddisfazioni umane. I Ferraresi mi hanno fatto sentire parte di una comunità. Nei miei tredici anni di calcio, non avevo mai provato tanto calore, emozioni forti e sincere. I nostri tifosi sono realmente il dodicesimo uomo. Fantastici, sono una parte fondamentale del club. Il dato degli abbonamenti dice tanto, ma io guardo sempre più in alto. Voglio vedere lo stadio che, considero uno dei musei di una città, ricca di bellezze architettoniche, fascino e storia, sempre pieno. Abbiamo tante inziative in animo, come riportare la squadra anche in provincia. La Spal non è solo della città, ho già avuto modo di constare di persona quanto è amata su tutto il territorio, con il quale mi confronterò personalmente per convogliare il maggior numero possibile di imprenditori. Ho tanti appuntamenti in agenda. Ci attende tanto lavoro, a partire dal settore giovanile. L’investimento del nuovo convitto testimonia quanto crediamo in questo comparto”. -E domenica c’è la Reggina…- “Mi farà piacere rivedere il mio amico Pippo -ha concluso Joe Tacopina, evitando assolutamente di sbilanciarsi- con il quale ho lavorato a Venezia, vedremo di fare la nostra partita, affrontando una squadra ben attrezzata come tante del campionato che sta per iniziare. L’importante sarà scendere in campo con la mentalità che ha contraddistinto questa prima fase della stagione”.

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