SPAL – Tumminello spera di avere un pò di spazio con l’Empoli

L’ex attaccante dell’Atalanta scalpita, si dice pronto a giocare almeno alcuni minuti già nella sfida alla capolista

Presentazione per il neospllino Marco Tumminello. Introduzione affidata a Giorgio Zamuner: “Marco è un attaccante che ho voluto fortemente, -ha sottolineato il Direttore- perché lo considero giocatore molto forte. E’ purtroppo reduce da infortunio molto serio e un lungo periodo di inattività. Sapevamo sarebbe servito tempo per il recupero, ma ho voluto scommettere sulle sue qualità tecniche e realizzative. Aspettiamo con ansia il suo esordio, ma non gli vogliamo mettere pressioni. L’obiettivo è averlo in condizioni ottimali per una quindicina di partite”. Sono poi arrivate le prime parole del neospallino: “Sin dal primo giorno quando parlato con direttore e presidente abbiamo programmato il lavoro, senza fretta -ha esordito Marco Tumminello- sono vicino al cento per cento, faccio tutto, compresi contrasti. Mi è stato offerta una grande opportunità. Assicuro tutti che ripagherò lcon massimo impegno. Spero contribuire a riportare la Spal in serie A e restare a Ferrara il più a lungo possibile. In queste settimane, in allenamento, ho preso tante botte, quindi sono mentalmente a posto. Già sabato, almeno per alcuni minuti, potrei esserci. Aspetto questo momento con ansia”. -La Spal ha tanti attaccanti in rosa- “Conoscevo la situazione, sapevo che avrei trovato molta competizione -ha detto l’ex punta dell’Atalanta-, posso imparare tanto da Floccari e Paloschi, cerco sempre di rubare qualche movimento e schema tattico. Parlo molto con loro. Mi danno tanti utili consigli”. -Non è un gran momento per la Spal- “Ci può stare, nel corso della stagione, un periodo negativo -ha sottolineato Tumminello-, già ala ripresa abbiamo affrontato l’allenamento con altra mentalità e accantonato la partita con il Pordenone. Abbiamo tutte le potenzialità per stare in alto. Le stesse dell’Empoli, forse anche qualcosa di più”. -Che tipo di giocatore è Tumminello?- “Sono una punta molto fisica -ha precisato il “93” della Spal-, mi piace attaccare la porta. vengo poco incontro. Prediligo stazionare in area, pronto per sfruttare cross e palle sporche. Se necessario mi sacrifico anche rientrando e mettermi a disposizione della squadra”. -Esattamente quali sono stati gli infortuni che l’hanno tenuto così a lungo lontano dal campo?- “Rottura del crociato di entrambe le ginocchia -ha spiegato Tumminello-. L’ultimo infortunio sette mesi fa. In questo periodo ho capito molte cose. Per recuperare non si deve avere fretta e seguire tutte le indicazioni. Dopo l’infortunio a Crotone, nel 2017, ho affrontato la situazione con leggerezza, con l’incoscienza dei ragazzi. Troppo presto ho ripreso a calciare. Per recuperare da infortuni così pesanti è invece indispensabile seguire tutte le terapie, sacrificarsi e avere tanta pazienza”. -Di Tumminello resta impressa l’espulsione con la Primavera della Roma, ma anche le convocazioni nelle giovanili azzurre- “In giallorosso -Tumminello ha accettato di tornare sorridendo sull’episodio di quando giocava nella squadra di Alberto De Rossi- quattro anni fa, eravamo al 118′ della semifinale Primavera. Mi ero appena seduto in panchina, ci hanno negato un rigore evidentissimo. Ci siamo arrabbiati tutti, alla fine l’arbitro se l’è presa con me. Non mi sono saputo trattenere. Ho sbagliato. Un’esperienza che mi servita per maturare. Alla maglia azzurra penso ancora. Ho giocato in tutte le giovanili. In questo periodo, ho sentito spesso mister Nicolato, spero essere inserito nelle prossime convocazioni dell’Under 21, attese a marzo. Ovviamente se sto bene…”. Sembra proprio avvicinarsi il momento in cui si potrà mettere la parola fine al calvario che ha contraddistinto la carriera di Marco Tumminello negli ultimi anni. Il primo a sperarci ,e sembra esserne fermamente convinto, è proprio il giovane attaccante, alla pari di Marino e di tutto l’ambiente biancoazzurro. Il contributo che saranno in grado garantire il ventiduenne attaccante di Erice e Asencio molto probabilmente avranno in peso determinante sulle possibilità della Spal di inserirsi d’autorità nella lotta per la promozione.

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