SPAL: tanti motivi per guardare avanti in serenità

Il pareggio con il Chievo lascia intatte le speranze di salvezza, che sono ancora tante

Non c’è tempo per respirare. Messo in archivio, visto l’andamento della gara, il giusto pareggio con il Chievo, la Spal deve già guardare avanti. Sabato al Mazza arriverà la Roma. Avversario che non necessita di presentazioni, con un organico che non è paragonabile a quello su cui può contare Semplici. I risultati di queste ultime giornate, in particolare i pareggi cui è stata costretta la Juventus, proprio a Ferrara ed a Crotone, possono però consentire ad Antenucci e compagni di presentarsi alla sfida con i giallorossi sorretti dalla convinzione di potersela giocare. Tanto più se si considera che la Spal è imbattuta da otto giornate, anche se da sei non vince, con qualche critica affiorata proprio per le difficoltà di fare bottino pieno, per i problemi in zona gol, non certamente per responsabilità da attribuire esclusivamente agli attaccanti, spesso privi di rifornimenti. D’altro canto però la difesa regge bene. E’ il gioco della coperta corta. Magari si cerca con insistenza il gol, ma si lasciano troppi spazi agli avversari e la voglia di segnare viene pagata a caro prezzo. Indiscutibile però che il settore nevralgico stia soffrendo l’assenza di Schiattarella ed un apporto al di sotto delle aspettative, almeno sul piano dell’intraprendenza, di Kurtic. A ciò va aggiunto che ultimamente quasi tutti i centrocampisti si sono dovuti confrontare con infortuni che, oltre a costringerli a saltare qualche partita, ne hanno ridotti i ritmi della preparazione. Un aspetto che è emerso chiaramente nelle gare con Atalanta, Fiorentina e Chievo in cui la Spal è vistosamente calata nelle fasi finali. D’altro canto la panchina di Semplici non è paragonabile a quelle dei colleghi né di prima, né di seconda fascia. Verso fine stagione le tossine accumulate in mesi di sforzi iniziano a fari sentire, anche per gli attaccanti che sono chiamati spesso a sacrificarsi per i compagni e che, con il passare delle giornate, arrivano in zona calda con i riflessi sempre più appannati e le gambe appesantite, come testimoniano le ultime prestazioni di Antenucci e Paloschi, in chiaro debito di ossigeno. Difficile a loro poter chiedere di più. Senza nulla voler togliere a Floccari e Bonazzoli, non a caso la società aveva cercato di cautelarsi, ingaggiando Borriello… D’altro canto però è evidente il salto di qualità sul piano della solidità e della compattezza messo in mostra dalla Spal da un paio di mesi a questa parte. Basandosi su questo presupposto andrà affrontata la fase decisiva del campionato, tenendo bel presente i problemi, non di poco conto, con cui devono confrontarsi le dirette rivali nella corsa verso la salvezza. Ecco il punto che non si dovrà mai perdere di vista, il fatto che la Spal deve fare la corsa sulle ultime della classe. E’ un monito per tutto l’ambiente guai abbattersi se dovessero arrivare difficoltà ad esempio con la Roma, la salvezza passa attraverso le sfide con Verona e Benevento. Tanto di guadagnato se arriveranno punti anche con la squadra di Di Francesco, ma qualora le cose non dovessero andare come è più che mai giusto sperare, si deve lanciare lo sguardo avanti, sorretti dalla giusta convinzione che questa Spal ha le qualità per conquistare nelle ultime quattro partite della stagione i punti necessari per lasciarsi alle spalle tre avversarie. Spal-Roma sarà diretta da Paolo Tagliavento, della sezione di Terni. Assistenti Filippo Meli(Parma)-Mauro Vivenzi(Brescia). IV ufficiale Gianpaolo Calvarese(Teramo). VAR Michael Fabbri(Ravenna)-Giorgio Peretti(Verona). Venduti 4.250 biglietti, di cui 1.552 acquistati dai tifosi romanisti.

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