SPAL: tra punti interrogativi e certezze

Marino ha a disposizione tanti giocatori, anche di qualità, ma serve trovare convinzione


Turno di sosta, giornate di riflessioni e lavoro per Pasquale Marino, anche se con le molte convocazioni si trova alle prese con un gruppo ridotto. In vista del tour de force che prevede sabato 17 la trasferta sul canmpo del Pordenone, che gioca le gare interne a Lignano Sabbiadoro, il martedì successivo l’impegno esterno a Empoli, sabato 24 il match interno con il Vicenza, mercoledì 28 la gara di Coppa a Crotone, data però non ancora ufficializzata dalla Lega Serie A e, a chiudere il ciclo di fuoco, la sfida esterna alla Reggina, in progrmma domenica 30. Chiuso il mercato senza l’arrivo dell’attaccante, che sarebbe stato molto utile, la sensazione è che le possibilità di questa Spal di ambire ad una collocazione nella parte alta della classifica dipendano molto dalle motivazioni che riusciranno a trovare i molti giocatori protagonisti del tracollo della scorsa stagione. In questo senso ampie garanzie ha già dimostrato di assicurarle Berisha. Nel reparto arretrato Salamon e Vicari sembrano essersi calati bene nella parte, anche Tomovic ha dato segnali incoraggianti, mentre si attendono riscontri su Ranieri. Le referenze dell’ex viola sono ottime, gli manca solo la condizione, poi dovrebbe essere il titolra come centrale di sinistra, anche perchè è l’unico mancino naturale in rosa per questo ruolo. E nel gruppo c’è anche Sernicola, un vero e proprio jolly, capace di ricoprire più ruoli e, dopo l’espreinza di Ascoli, già cOllaudato. Ipotizzando un centrocampo a quattro, Dickmann in categoria è affidabilissimo, da verificare Sala, ma sulle sue qualità mette una mano sul fuoco Matteo Superbi, che ha più volte espresso evidente rammarico per non averlo potuto ancora avere a disposizione per il suo Entella. Per gli altri due ruoli del settore nevralgico Marino deve scegliere tra Missirioli, Murgia, Valoti e Salvatore Esposito. Ed eccoci alle incognite. Per i primi tre vale il discorso fatto in precedenza. Indiscutibli le qualità, anche perchè va considerato che i parametri sono quelli del torneo cadetto e non più del massimo campionato, ma dovranno trovare gli stimoli, magari pungolati anche dal fatto che c’è in ballo pure il loro futuro personale. Situazione che coinvolge pure Viviani, che la società vorrebbe rilanciare. Diversa la posizione di Esposito Senior che, dopo la stagione con la maglia del Chievo, potrebbe trovare la sua definitiva consacrazione. Guardando il fronte offensivo il dilemma principale riguarda Paloschi, che in B ci si aspetta ritrovi il fiuto del gol, oltre all’indispensabile carica e convinzione per rimergere, anche se è doveroso ricordare che per caratteristiche dovrà essere assistito a dovere dai compagni. Certezze arrivano da D’Alessandro, che per lui la categoria, sul piano della determinazione, pare proprio non fare differenza. I punti interrogativi arrivano invece da Di Francesco. Non si mettono minimante in discussione le sue qualità, al pari però della sua fragilità. Se potesse garantire un minimo di continuità sarebbe un lusso per la categoria, discorso anlago per capitan Floccari, ma per entrambi il timore Marino non abbia la possibilità di poter fare un affidamento costante è molto elevato. Il tecnico dovrà poi fare delle scelte sul piano tattico. Decidere se giocare con uno o due trequartisti, valutando il tipo di apporto che potrebbero garantire i vari Brignola, Valoti, Strefezza e Castro, oppure optare per un centrocampo a quattro con due attaccanti, compreso Sebastiano Esposito che, se confermasse quanto da lui ci si aspetta anche in casa Inter, diventerebbe un punto di riferimento determinante. Al tirar delle somme quindi tutto possibile. Tante gli interrogativi ai quali solo il campo potrà dare un risposta. Numericamente la rosa è campleta, a parte la mancanza di un attaccante come quello vanamente rincorso nelle ultime ore del mercato, carenza a cui comunque con qualche accorgimento si potrà, magari in attesa della campagna acquisti e cessione di gennaio, supplire. Una rosa anche tecnicamente ben assortita. Indispensabile sarà però che Marino sappia trovare, oltre che gli equilibri tattici, il modo di caricare chi, in questa prima fase della stagione, non è parso trovare gli indispensabili stimoli, dopo la retrocessione, per affrontare un campionato, come quello di serie B, dove, più che la tecnica, per centrare gli obiettivi, servono grinta, determinazione e sana cattiveria agonistica.

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