SPAL: tutto all’asta, ma non ci sono problemi per la gestione quotidiana
Molinari e soci pronti a rilevare il necessario per proseguire regolarmente l’attività
Il 14 aprile è la data fissata dal curatore falimentare Aristide Pincelli per l’asta relativa al materiale che era di proprietà della Spal di Joe Tacopina. In particolare saranno messi a disposizioni arredi e attrezzature attualmente utilizzate dall’Ars et Labor per svolgere l’attività quotidiana sportiva e amministrativa allo stadio Paolo Mazza e al Centro G.B. Fabbri. Per chi fosse interessato all’asta anche alcuni mezzi, compreso l’autobus, oggi parcheggiato nel piazzale di via Copparo. Non esiste possibilità di acquisizione di singoli pezzi, ma si può concorrere esclusivamente per lotti. Per questo l’Ars et Labor si è già attivata per presentare le proposte relative all’acquisizione del materiale necessario per proseguire regolarmente l’attività. Visto che si parla di lotti e di quanto strettamente necessario per la vita quotidiana della società sportiva, non dovrebbe esserci alcun tipo di problema per Molinari e soci di raggiungere i loro obiettivi, considerato che non pare plausibile ipotizzare chi volesse mettere sul piatto offerte, anche di rilievo, per materiale da usufruire praticamente in modo esclusivo per squadre di calcio e quasi totalmente con tanto di logh.
Discorso a parte per il marchio. Non è inserito nei lotti in asta il 14 aprile. Possibile si vada a trattativa privata. La base di partenza sarebbe di 700.000 euro, ma la sensazione è che la quotazione debba essere ridotta almeno del 50%. Se ne riparlerà più avanti, con il Comune che resta vigile…
