SPAL: un mercato positivo, ma se arrivasse l’attaccante…

Tanti movimenti, rosa migliorata, saldo patrimoniale in attivo, ma non c’è la ciliegina sulla torta

Almeno per quanto riguarda le entrate il mercato della Spal pare chiuso. Dopo Bonifazi e Dabo, possiamo dare per definito lo scambio Paloschi-Cerri con il Cagliari e l’ingaggio, sempre dalla società rossoblu, di Castro. Pare fatta anche per Riccardo Sottil in arrivo dalla Fiorentina, operazione probabilmente favorita dal trasferimento alla Viola di Igor. Per sostituire il centrale brasiliano è arrivato Ervin Zukanovic, il 33enne difensore bosniaco oltre cento presenze in serie A con le maglie di Genoa, Sampdoria, Chievo, Atalanta e Roma, svincolato, dall’Al-Ahli dell’Arabia Saudita. Un mercato che è destinato ad andare in archivio con un saldo attivo, non solo per le casse della società, ma che, salvo, allo stato attuale delle cose, imprevedibili “colpi” dell’ultima ora, andrà a chiudersi senza l’inserimento in rosa di quel rinforzo in attacco che appariva come il più necessario per garantire il definitivo salto di qualità alla rosa su cui Semplici dovrà fare affidamento per chiudere al comando il minitorneo salvezza con Genoa, Lecce e Brescia. Alla retromarcia di Iago Falque, non sono infatti state trovate alternative. Analizzando settore per settore, possiamo affermare che la retroguardia ne tratto guadagno, tra le partenze di Igor e Sala, destinato al Verona e gli arrivi di Bonifazi e Zukanovic. Discorso analogo per il centrocampo con la cessione di Kurtic, che non è da rimpiangere se si considerano gli innesti di Dabo, l’incontrista che mancava e Castro che, oltre al suo temperamento, può mettere in campo fantasia, qualità tecniche e efficacia in fase di finalizzazione della manovra. Infine l’attacco Cerri, anche se molto simile a Petagna, può essere più utile di quanto con il gioco di Semplici possa essere Paloschi, anche perché in grado di fungere da buon terminale per il gioco aereo. Difficile trovare motivi di rammarico per la partenza di Moncini, che è parso ancora acerbo per la serie A, ma Sottil, utile probabilmente più sugli esterni, e l’ex cagliaritano, non coprono la casella vacante da inizio stagione: la spalla per il bomber che dal primo luglio vestirà la maglia del Napoli. Un altro interrogativo può essere anche quello relativo al fatto che nessuno dei nuovi arrivati, per un motivo o per l’altro, nella prima fase del campionato, è risultato titolare nelle squadre di provenienza. Nelle ultime ore di questo mercato, esageratamente prolungato, Vagnati cercherà di trovare una collocazione, oltre che s Sala, che potrebbe approdare al Verona, a Jankovic e Salamon, mentre non è da escludere si guardi attorno per vedere se può aprirsi qualche spiraglio per coprire quella “casella”. Il ricavato dalla varie cessioni potrebbe garantire le risorse per mettere a segno il classico colpo dell’ultima ora. A Ferrara ci sperano ancora in tanti… In quel caso il voto al mercato biancoazzurro meriterebbe un “8” pieno.

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