SPAL: Vagnati spiega il mercato di gennaio

E guarda con serenità e fiducia al futuro. Contratto fino a giugno 2023 per Tunjov

Archiviata la tempesta del cambio di allenatore e il rimpallo di responsabilità sul difficile momento della squadra, finalmente il clima si è fatto più disteso in casa Spal con anche, in occasione della seduta di rifinitura in vista della trasferta di Lecce, venerdì dalle 12.00, apertura della Ovest ai tifosi. L’occasione per ricompattare tutto l’ambiente è stata offerta dalla presentazione dei nuovi acquisti. Sotto il vigile sguardo del presidente Walter Mattioli, che per l’occasione si è seduto tra i giornalisti, Davide Vagnati ha fatto l’atteso punto sul mercato di riparazione. Ovviamente la risposta più attesa era quella inerente al mancato arrivo dell’attaccante da affiancare a Petagna. “Semplici voleva un gioctore italiano o, se proveniente dall’estero pronto per essere utilizzato immediatamente -ha precisato il responsabile dell’area tecnica biancazzurra-. Eravamo d’accordo con il Torino per Jago Falque, tutto fatto con Cairo accordo già sottoscritto, poi il giocatore ha preferito il Genoa. Sarebbe arrivato in prestito, ottima operazione anche a livello economico. Una volta tramontata la possibilità di arrivare all’attaccante spagnolo non ci siamo persi d’animo. Perfezionato il passaggio di Petagna al Napoli avevamo discrete risorse da investire. Con la Sampdoria sembrava possibile chiudere per Caprari, ma anche in questo caso il giocatore ha preferito accasati altrove(Parma ndr). Chiaro che in certe scelte abbia pesato l’ultimo posto in classifica. Ci siamo buttati su Livaja. Accordo chiuso con l’AEK e con il giocatore. All’ultimo istante quando era già pronto per salire sull’areo che lo avrebbe portato in Italia, la società ateniese ha modificato i termini per la cessione, presentando richieste che non potevamo accettare. Abbiamo valutato anche Matri e Adebajor, ma non sembravano giocatori che potessero fare al caso nostro. La Spal ha fatto il possibile -ha proseguito Vagnati-. Ha ceduto Petagna con la clausola di permanenza a Ferrara fino al termine del campionato, rinunciando a cinque milioni, a dimostrazione della convinzione di avere ancora buone possibilità di evitare la retrocessione. Lo confermano gli arrivi di Bonifazi, che è interamente della Spal, Dabo che è in prestito fino al 30 giugno, come Cerri, oltre a Castro e Zukanovic che erano svincolati, giocatori che per qualità e soprattutto personalità non hanno bisogno di presentazioni. Anche se sono partiti Kurtic, ottimo giocatore che però in questa stagione si è espresso al di sotto del suo valore e ha chiesto di essere ceduto e Igor, ritengo la squadra migliorata, non scordandoci che abbiamo chiuso con introiti attorno ai 32.000.000 di euro, secondo, tra le società di serie A, solo all’Atalanta. Siamo una realtà importante del calcio italiano. Personalmente -ha tenuto precisare il Direttore- mai detto che questa squadra è più forte di quella dell’anno scorso, ma sono convinto che l’attuale classifica non ne rispecchia valore, dovremmo essere a contatto con il quart’ultimo o quint’ultimo posto. Tra l’altro per come giocheremo con il nuovo allenatore servirebbe più che una seconda punta un esterno. Inutile comunque pensare al passato. Dobbiamo pensare solo a fare risultato sabato, inutile pensare agli svincolati. Non sarà facile, ma certamente ci sarà una reazione. I giocatori si sono messi tutti a disposizione, dobbiamo salvarci con loro”. -Poi Vagnati ha chiuso la sua analisi lanciando uno sguardo al futuro- “La Spal è una società che deve per comprare deve vendere. E’ questo il percorso. A Ferrara non possiamo contare sul magnate che mette milioni di euro. Dobbiamo tenerci stretto il tesoro di questa società della città che dà l’anima per Spal, assicurando conti in regola, grande vantaggio. Siamo vigili su tutto e, come chi lavora, possiamo anche commettere qualche errore, ma in questi anni abbiamo fatto miracoli, con risorse tutte nostre. Vedo la luce in fondo al tunnel, indipendentemente dalla categoria, per quello, ripeto, ci giochiamo tutto sabato”. “E nella malaugurata ipotesi negativa -si è inserito il presidente Walter Mattioli- lavoreremo per costruire uno squadrone e risalire immediatamente”.
E guardando al futuro la società ha comunicato comunica di aver sottoscritto il primo contratto da professionista con il centrocampista Georgi Tunjov.

Il giovane classe 2001, nazionale Under 19 dell’Estonia, è stato inserito nella rosa della prima squadra SPAL con cui ha esordito in serie A lo scorso 16 dicembre contro la Roma allo stadio Olimpico.

La seconda presenza ufficiale come titolare, invece, è arrivata il 15 gennaio al “Meazza” di Milano in Coppa Italia contro il Milan.

Tunjov ha firmato con la SPAL un contratto fino al 30 giugno 2023.

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