Specializzandi a Roma, in 100 da Ferrara

Un medico specializzando ferrarese su tre oggi era a Roma per manifestare contro la tassazione Irpef per le borse di studio che superano gli 11 mila e 500 euro annui. Un emendamento che doveva essere votato oggi in Parlamento, che è stato cancellato ieri sera dalla Commissione finanze della Camera.

Ma gli specializzandi, provenienti da tutta Italia, sono scesi in piazza comunque. Vogliono mantenere alta l’attenzione su questo tema. “Non è una questione economica”, spiegano gli specializzandi, “non vogliamo essere trattati come manodopera”.

Con la tassazione sulle borse di studio, gli specializzandi rischiavano di vedersi decurtare circa 300 euro sui 1500 euro percepiti. Secondo il rappresentante degli specializzandi Antonio Faita, raggiunto al telefono, i ferraresi a Roma erano poco più di 100, e la città estense era tra le più rappresentate.

Con la cancellazione dell’emendamento, gli specializzandi hanno anche smesso di scioperare e a partire dalle 20 torneranno nei reparti dell’ospedale Sant’Anna di Ferrara. “Con lo sciopero” continua Faita, “abbiamo voluto sensibilizzare i cittadini sulla nostra situazione, che rischiava di vederci equiparati ai lavoratori dipendenti”. Secondo gli specializzandi, da un anno e mezzo il Governo cerca di tassare le borse di studio e non è escluso che in futuro ci riprovi.

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