Spending Review: salvi i piccoli ospedali

L’aumento dell’IVA sarebbe rinviato da ottobre 2012 a luglio 2013. Questo è uno dei punti cruciali della cosiddetta Spending Review in discussione nel consiglio dei ministri. Per quella data, l’aliquota più elevata dell’imposta sul valore aggiunto salirebbe al 23% a meno che entro il 30 giugno non si sia conseguito un risparmio sulla spesa dello Stato pari a 6 miliardi e mezzo.

Il testo del decreto con cui il governo intende rivedere profondamente la spesa pubblica, cambia in continuazione, ma il rinvio dell’aumento dell’IVA, che terrorizzava il mondo economico per i suoi effetti potenzialmente recessivi, sembra ormai assodato.

Parrebbe inoltre superata l’ipotesi di chiudere per decreto i piccoli ospedali, sotto gli 80 – o addirittura i 120 – posti letto: un provvedimento controverso, che avrebbe fatto arrabbiare le regioni, e probabilmente determinato ricorsi, proprio perché scavalcava un potere decisionale sulla sanità che spetta proprio alle regioni e alle province autonome. IL ministro Balduzzi della sanità sarebbe quindi riuscito a farlo scomparire. Il tema sanità resta comunque in primo piano: il governo prevede nuovi tagli a questo settore, che le regioni – dalla Lombardia alla Puglia – non sembrano intenzionate a digerire.

Nell’ultima bozza del documento sulla spending review non c’è neanche il taglio del numero delle Province che invece compariva nei testi precedenti. Ma come già spiegato dall’esecutivo questa parte dovrebbe rientrare in un prossimo decreto, in arrivo forse già ad agosto.

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