Stadio, problemi di struttura e di norme: la Vigilanza rinvia la decisione al 20 marzo

Permettere a un numero maggiore di tifosi di venire a vedere la Spal al Mazza già dal big match con il Frosinone, il prossimo 26 marzo, non è impossibile ma ad oggi la cosa sembra tutt’altro che certa.

Servono sopralluoghi, valutazioni tecnico-strutturali e pareri che i tempi così stretti non garantiscono al cento per cento di essere eseguiti per poter arrivare al match di fine marzo con una gradinata che si apra a un numero maggiore di tifosi.

Il dato è emerso durante l’incontro che si è tenuto questa mattina in prefettura fra la Spal e la Commissione di Vigilanza.

Dal tavolo tecnico, c’erano anche prefetto e questore, oltre agli amministratori del Comune, è emerso che la società bianco-azzurra di patròn Colombarini dovrà apportare un’ulteriore modifica al suo progetto che verrà valutato entro il 20 di marzo, quando la commissione si riunirà di nuovo e dovrà fornire un parere definitivo a questa nuova modifica del Mazza.

Nel dettaglio infatti il progetto che presenterà la Spal dovrà superare eventuali problemi di usura che oggi potrebbero emergere da un sopralluogo di quella parte più a ovest della gradinata, chiusa da anni.

C’è poi il nodo della fascia sicurezza, ovvero un’area, sempre della gradinata, che separa i tifosi della Spal e quelli ospiti. Un’area che a questo punto, se venisse riaperta entro breve, dovrà essere dotata di barriere di sicurezza e di un numero maggiore di stuart che con le forze dell’ordine possano rendere più sicure le partite.

Ci sono poi le uscite di sicurezza. Più tifosi significa avere allo stadio più persone che in caso di pericolo devono trovare un numero di vie di fuga adeguato. Anche su questo l’adeguamento del progetto della società dovrà prevedere nuove soluzioni che al momento, per come è strutturato lo stadio, non sembrano impossibili ma di non breve realizzazione.

Questa mattina inoltre si è parlato anche dei lavori che comunque dovranno interessare lo stadio “Mazza” per il prossimo campionato, quello 2017-2018.

Lavori che dovranno prevedere interventi per una capienza di oltre 15mila tifosi qualora la Spal raggiunga il sogno della serie A, ma che comunque dovranno prevedere altrettanti adeguamenti per una maggiore capienza di persone, anche le Spal dovesse rimanere in B.

Un progetto sul quale la Commissione al momento sembra non presentare particolari ostacoli e che dunque si potrebbe sviluppare nel corso dei prossimi mesi fino all’apertura dei nuovi cantieri.

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