Stalking nei confronti dell’ex compagna: l’ammonimento del Questore di Ferrara

Aveva cominciato a pedinarla dopo l’interruzione del loro rapporto avvenuto lo scorso dicembre ma poi aveva intensificato gli atteggiamenti molesti ed inopportuni come farle trovare, nei pressi dell’abitazione, oggetti rotti che lei stessa gli aveva regalato durante la loro relazione

E’ l’ennesima storia di stalking nei confronti di una ex compagna quella che la divisione di polizia anticrimine della Questura di Ferrara ha dovuto accertare, riscontrandone poi le veridicità dei fatti

La donna, dopo una felice convivenza con un ultracinquantacinquenne, aveva deciso, lo scorso dicembre, di interrompere la relazione, logorata da continue discussioni provocate da futili motivi. Ma l’ex compagno non rassegnato ha iniziato a perseguitarla. Per ben tra volte, uscendo dalla discoteca che era solita frequentare il sabato sera, ha trovato gli pneumatici della vettura tagliati e la carrozzeria dell’auto rigata ed era costretta a muoversi in compagnia per la paura di incontrarlo; da mesi viveva con ansia, paura e timore per la propria incolumità.

Dopo le indagini è partita l’istruttoria grazie alla quale il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, ha emesso il provvedimento dell’Ammonimento, intimando allo stalker di interrompere ogni comportamento che possa mettere in pericolo l’incolumità, fisica e psicologica della donna, informandolo sui centri di recupero e dei servizi sociali disponibili sul territorio per favorirne un pieno recupero. Con la violazione dell’ammonimento, nelle ipotesi di stalking, c’è l’avvio di un procedimento penale d’ufficio con la pena aumentata.

L’APP YOUPOL, realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche

L’estensione dell’applicazione a questo tipo di reati è un ulteriore passo in avanti per affrontare fenomeni che richiedono un deciso cambiamento culturale.

L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti, così come  chiamare direttamente la sala operativa 113 della Questura.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa –  può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

L’appello che il Questore Capocasa, ripete come un mantra: “ Rompete l’isolamento e la vergogna. Uscite dal silenzio. Denunciate.”

 

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