Come la mostra “Stati d’animo” ci insegna a leggere la profondità

Mito, sogno e malinconia sono le tappe del percorso letterario con cui Marco Bazzocchi, critico letterario e saggista, docente di Letteratura italiana contemporanea e Letteratura del Romanticismo nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bologna, ha condotto il pubblico che ieri ha gremito la Sala Estense per la terza conferenza del ciclo promosso da Ferrara Arte intorno alla mostra di Palazzo dei Diamanti “Stati d’animo”.

Arte, letteratura e indagine nel profondo alle soglie della modernità è il titolo della conferenza tenuta ieri alla Sala Estense dal prof. Marco Bazzocchi, dell’Università di Bologna.

 

 

Nell’ambito del ciclo di conferenze promosse da Ferrara Arte intorno alla mostra di Palazzo dei Diamanti “Stati d’animo”. Il percorso del prof. Bazzocchi partito da Malombra di Fogazzaro e da Fosca di Iginio Tarchetti è giunto al Fuoco di d’Annunzio e alla Ricerca del tempo perduto di Proust, preso a modello della perdita tipica dell’uomo moderno della capacità di vedere il mondo da lontano e in questo modo acquistare il senso della profondità delle cose.

Marco Bazzocchi, critico letterario e saggista, docente di Letteratura italiana contemporanea e Letteratura del Romanticismo nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bologna, Presidente del Corso di laurea in lettere e Delegato alle iniziative culturali di Ateneo è stato visiting professor presso l’Université de Montréal e ha partecipato a un progetto di scambio Italia-Marocco sotto la Direzione del MAE.
Tra le sue pubblicazioni, uscite anche in Francia e in Spagna, si segnalano gli studi sull’opera poetica e letteraria di Giovanni Pascoli, Giacomo Leopardi e Pier Paolo Pasolini. I suoi interessi preponderanti sono volti ad approfondire le interconnessioni tra la letteratura italiana contemporanea, antropologia e arti visive. Da questi interessi sono scaturite mostre e testi critici, dagli interventi sullo scultore Adolfo Wildt a quelli sul Liberty.

È membro rappresentante della Regione Emilia-Romagna dell’Accademia Pascoliana di S. Mauro, socio dell’Accademia dei Filopatridi di Savignano e Direttore scientifico della Casa Rossa di A. Panzini del Comune di Bellaria. Fa parte del comitato direttivo della rivista internazionale “Studi pasoliniani” ed è direttore della “Rivista pascoliana”. ( comunicato stampa Ferrara Arte)

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