Stellata Bondeno: incontro con la Giunta per parlare di sisma

Il sindaco Alan Fabbri parla al pubblico di Stellata

Riprende da Stellata il giro per le frazioni della Giunta Fabbri, impegnata ad incontrare i cittadini per spiegare la situazione e le novità introdotte dal decreto del governo in merito al terremoto. Un problema che nel piccolo borgo ha fatto sentire i suoi effetti soprattutto nella lesione al prezioso patrimonio culturale, come la Rocca Possente, alla chiesa e alle torri della frazione. Le quali, per molte settimane, hanno tenuto lontano dalle proprie case numerose persone. Assieme al sindaco Alan Fabbri ci sono i tecnici municipali: Fabrizio Magnani, Maria Orlandini, Paola Mazza e Sabrina Cavallini. I cittadini delle tre frazioni rappresentate tra il pubblico e dalla locale consulta non sono stati esenti da danni.

Si pensi alle 151 schede Aedes, con 57 inagibilità di Stellata, oltre alle 144 verifiche Aedes e 78  edifici non agibili rilevati a Zerbinate. Il sindaco Fabbri parla del “risultato ottenuto dal nostro territorio, rispetto ad altre esperienze, che ci può permettere di realizzare effettivamente la ricostruzione: 6 miliardi di euro dal 1° gennaio 2013, oltre ad altri 2,5”, come assicurato dal presidente Vasco Errani. Viene toccato anche il punto dell’ospedale, reso parzialmente inagibile nella parte che ospitava la lungodegenza e, per induzione, il primo intervento, la dialisi e la parte ambulatoriale. Fabbri a tal proposito ha avuto garanzie dall’assessore regionale alla sanità Lusenti e dallo stesso Vasco Errani, per la futura applicazione del piano sociosanitario provinciale.

“Una specifica commissione verrà a verificare i plessi ospedalieri ferraresi e delle zone di Modena e Reggio Emilia: abbiamo chiesto con un documento del consiglio il ripristino dei servizi che erano stati programmati in conferenza sociosanitaria, ma anche che questi servizi vengano mantenuti a prescindere dalla struttura muraria che ospiterà i servizi stessi.” Ci sono vari interventi da realizzare anche nelle scuole (a Pilastri, ci sarà l’abbattimento), compresa Stellata, che pure è agibile. “Ma è stato dato incarico ad ingegneri strutturisti per verificare l’entità degli interventi necessari. Alcuni interventi saranno finanziati da contributi che arriveranno, altri con soldi del Comune e con donazioni dei molti enti che hanno dato un loro aiuto.” Scortichino non ha subito danni nelle scuole, pur essendo la frazione più colpita; l’ex scuola media è agibile, ma alcuni interventi si sono resi necessari nelle palestre (per quella di competenza del Comune, di via Manzoni, si passerà dal consiglio comunale del 9 agosto, l’altra è di competenza della Provincia, ma non ci sono grandi criticità).

“Cercheremo di rispettare i termini di inizio dell’anno scolastico, anche se la data potrebbe essere prorogata, se la tabella di marcia dei lavori, a fine agosto, non sarà in stato avanzato, come ci ha assicurato il presidente Errani. Sicuramente – ha continuato Fabbri – non verranno aperte strutture pubbliche che non sono dichiarate pienamente agibili, a seguito degli interventi fatti.” Stellata è anche interessata da scuole paritarie, pure agibili: “Le scuole di Stellata potrebbero essere agibili già da oggi – dice l’ingegner Maria Orlandini – hanno già ricevuto due sopralluoghi: gli interventi che si sono resi necessari e che sono finanziabili sono per il ripristino edilizio.

Il pubblico presente a Stellata

Tutti i presidi sono sotto osservazione, anche per incrementare il livello di sicurezza.” C’è l’impegno di ripristinare anche le paritarie (a Stellata sono presenti la materne parrocchiali) per il ruolo importante che hanno per le comunità. Sul piano del patrimonio artistico, danneggiate quasi tutte le chiese del territorio (e Stellata conosce bene il problema), ma in questi giorni è partito il cantiere che dovrebbe mettere in sicurezza in campanile della chiesa di San Giovanni, “che tiene ancora fuori casa sette famiglie”. Capitolo Rocca: “E’ un patrimonio dell’umanità, ma ad oggi questo monumento non viene finanziato.

Nonostante sia pronto un progetto realizzato in concorso con i vigili del fuoco, da 40mila euro, per puntellare la struttura (forse una fondazione bancaria potrebbe cofinanziare; ndr), ma per il suo restauro occorrono cifre molto diverse.” Altra richiesta di messa in sicurezza e ripristino riguarda i vari interventi necessari su alcuni cimiteri: a Bondeno, si entra nel weekend con un servizio di accompagnamento dei vigili del fuoco volontari; “credo che anche queste realtà – osserva Fabbri – debbano essere finanziate, per l’importanza che hanno per la nostra storia.”. Ultima emergenza: “finanziata con 450 mila euro la messa in sicurezza dell’argine Diversivo a Scortichino, mentre altro problema sono le altre costruzioni collocate sulla sua sommità, per le quali stiamo cercando risposte per i cittadini che vi abitano e per le attività produttive”.

(Comunicato a cura dell’Ufficio del sindaco del Comune di Bondeno)

 

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