Strade dissestate, ma la Provincia non ha i soldi per ripararle

750 mila euro: né una lira di più, né una lira di meno.

Questa è la cifra che la Provincia di Ferrara – un ente ormai ridotto al lumicino, come tutte le provincie italiane – avrà a disposizione nel 2017 per effettuare la manutenzione delle strade nell’arco del 2017.

Si tratta di uno stanziamento statale, che risale all’anno scorso, e che dovrebbe permettere la manutenzione di una rete stradale di competenza provinciale di 850 chilometri circa. Un compito impossibile, per una rete stradale che richiederebbe stanziamenti per decide di milioni di euro.

Pochissimi soldi, insomma: l’annuncio è stato dato ieri al consiglio provinciale di Ferrara dal dirigente dei lavori pubblici della provincia Mastella. Alberto Bova, consigliere provinciale, ha quindi proposto di procedere alla chiusura almeno dei tratti più pericolosi della rete stradale. La situazione è di estrema crisi: le insufficienze della rete provinciale si assommano alle pessime condizioni in cui versa la superstrada dei Lidi, di competenza Anas.

La provincia di Ferrara contava su uno stanziamento aggiuntivo di 480mila euro che doveva arrivare dalla Regione Emilia Romagna e che invece è stato bloccato: “Problemi di armonizzazione del bilancio regionale”, formula generica che probabilmente significa, in parole povere “i soldi non ci sono”.

Il presidente della provincia Tiziano Tagliani, in chiusura di seduta, ieri, ha esortato alla prudenza: la chiusura di interi tratti della rete stradale non può essere decisa a cuor leggero. Intanto, anche la Lega Nord si è mossa: il consigliere Alan Fabbri ha già presentato un’interrogazione alla giunta Bonaccini per chiedere che i 480mila euro aggiuntivi vengano sbloccati al più presto, vista l’estrema pericolosità di alcuni tratti della viabilità provinciale.

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