Strage di Tolosa: tragedia e grave segnale d’allarme per l’Europa

Ha rivendicato i crimini commessi e ha affermato di ‘aver sempre agito da solo: il killer di Tolosa, Mohammed Merah, colpevole dell’attentato compiuto alla scuola ebraica della città francese, non si è arreso nel primo pomeriggio, come aveva annunciato, ma ha dichiarato che si consegnerà in serata alle forze di polizia . Intanto, oggi, a Gerusalemme si sono svolti i funerali delle vittime della strage, che il presidente del Parlamento israeliano Reuven Rivlin ha definito ” vittime di un odio bestiale ed insaziabile”Ma chi ci odia – ha aggiunto Rivlin, – non avrà il sopravvento.”

Migliaia di israeliani hanno preso parte oggi a Gerusalemme ai funerali delle vittime dell’attentato nella scuola ebraica di Tolosa: il rabbino Yonatan Sandler, i figli Arieh e Gabriel di 6 e 3 anni e la bambina Miriam Monsonego di 8 . Avvolti nei ‘talled’ – gli scialli rituali ebraici – i loro corpi sono stati deposti su barelle durante la lettura degli elogi funebri, nel cimitero di Har Hamenuhot. Negli occhi di tutti in questi giorni le scene dell’odio antisemita e il tragico agguato fin dentro la scuola ebraica di Tolosa da parte dell’attentatore che ha ripreso le esecuzioni delle sue vittime con una telecamera appesa al collo. Un episodio tragico, quello di Tolosa, ma anche un segnale d’allarme per noi europei, come sottolinea nel suo editoriale, intitolato “Il male oscuro dell’Europa”, oggi, Barbara Spinelli. Non si sa che fine farà l’attentatore, ma il suo gesto, comunque venga pagato, genera orrore e invita a riflettere. Nel giorno del lutto collettivo di tutti gli ebrei del mondo e di tutti coloro che sanno bene come l’odio razziale sia pronto periodicamente ad esplodere contro di loro, l’allarme che giunge dalla Francia invita a riflettere sulla follia xenofoba che sembra essersi impossessata dell’Europa e che torna ad esplodere a intervalli sempre più ravvicinati. L’antisemitismo è un focolaio di odio pronto ad esplodere nei momenti di crisi. Si tratti di odio neonazista o di quello dei seguaci di Al Qaeda, pronti a giustificare crimini terroristici come atti di ritorsione e di guerra, la violenza antisemita, quando non trova cittadini i pronti a reagire segnala un pericolo estremo per la convivenza e la democrazia. L’Europa che appare sempre più disorientata rispetto ai fondamentali valori che l’hanno portata verso l’unificazione, non può trascurare il moltiplicarsi dei segnali di indifferenza verso l’odio razziale. Un odio che nasce dalla negazione dei diritti umani e dal disprezzo verso le minoranze, e che nell’indifferenza di Istituzioni e cittadini abbassa progressivamente gli argini ad ogni forma aperta o occulta di sopraffazione.
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