Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026: perché? – VIDEO

Sono cinque le priorità della  STRATEGIA NAZIONALE PER LA PARITA’ DI GENERE Lavoro, Reddito, Competenze, Tempo e Potere, presentata dalla ministra Elena Bonetti in Consiglio dei Ministri il 5 agosto scorso, Prima del passaggio in Consiglio dei Ministri, la stessa Strategia era stata oggetto di informativa in Conferenza Unificata, riscuotendo consenso e approvazione da parte dei rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Cominceremo da questa sera a vedere di che cosa si tratta per entrare successivamente nel dettaglio delle misure.

Indica obiettivi e target dettagliati e misurabili, da raggiungere entro il 2026 la prima strategia nazionale per la parità di genere elaborata nel nostro Paese con l’obiettivo di uadagnare 5 punti nella classifica del Gender Equality Index dell’EIGE l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (European Institute for Gender Equality — EIGE fondato nel 2010) che oggi colloca l’Italia al di sotto della media europea per Eguaglianza fra i generi. Il punteggio poco più alto di indica i traguardi  raggiunti in sei domini chiave: lavoro, denaro, conoscenza, tempo, potere e salute, nonché nei loro sottodomini, più altri due domini, che sono  la violenza contro le donne e le disuguaglianze interiezionali, ovverosia l’intreccio con il genere di altri fattori considerati determinanti nel favorire o penalizzare i diritti delle donne, quali disabilità, età, livello di istruzione, paese di nascita e tipologia di famiglia ,

Al ritmo attuale, nonostante i progressi importanti registrati  negli ultimi anni le donne dell’UE ( punteggio medio 67,9) dovrebbero attendere o lottare ancora 60 anni prima di arrivare all’uguaglianza, molti di più l’Italia, che si attesta a 63.5 punyi. in più la pandemia di coronavirus ha rallentato il processo e in molti casi lo ha ostacolato.

La Strategia nazionale, che si ispira alla Gender Equality Strategy 2020-2025 dell’Unione europea, con una prospettiva di lungo termine, rappresenta lo schema di valori, la direzione delle politiche che dovranno essere realizzate e il punto di arrivo in termini di parità di genere. Per il Governo italiano, la Strategia Nazionale per la parità di genere è di riferimento per l’attuazione del PNRR e per la riforma del Family Act.

Il documento strategico è il risultato di un percorso ampio e partecipato che ha coinvolto le amministrazioni, le parti sociali e le principali realtà associative.

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