Strategie e misure per una effettiva parità di genere – VIDEO

Si terrà a Santa Margherita Ligure il 26 agosto prossimi il primo evento, in ambito G20, dedicato all’empowerment femminile.

La Conferenza, che sarà presieduta dalla Ministra Elena Bonetti, vedrà la partecipazione dei Ministri responsabili per le pari opportunità del Paesi del G20 e dei Paesi ospiti, di rappresentanti di organizzazioni internazionali (UN Women, OIL, OCSE), del mondo delle imprese, dell’accademia e della società civile che si incontreranno per dibattere su due specifiche aree di approfondimento: donne e sapere scientifico , competenze finanziari e digitali, ambiente e sostenibilità,lavoro e armonizzazione dei tempi di vita.

Sarà anche certamente l’occasione per parlare delle donne in Afghanistan sotto il regime talebano e del loro timore di vedere di nuovo repressi i loro diritti e le loro legittime aspirazioni alla libertà.

Abbiamo la necessità di un cambiamento culturale in tutti i Paesi del G20. Di una forte battaglia contro gli stereotipi di genere. Serve una strategia formativa adeguata che parta dalle scuole primarie. Agisca sui libri di testo, rimuova i condizionamenti nei ruoli su bimbi e bimbe, si attivi per la visibilità delle donne nella storia, avvicini di più le bimbe alle materie scientifiche e all’educazione finanziaria. Fino all’università, con materie obbligatorie, in tutti i corsi di laurea, sugli stereotipi di genere. Perché per combattere i pregiudizi l’unica strada è far crescere la consapevolezza della loro esistenza e della loro riproduzione spesso inconsapevole. Anche attraverso i mass media. Questo l’intervento sul quotidiano La Repubblica di Linda Laura Sabbadini Chair del Women 20 , che ha fatto dell’empowerment femminile l’obiettivo da declinare nelle politiche di tutti i governi presenti al G20.

In Italia, come promesso dal Presidente del Consiglio Mario Draghi l’8 marzo, il dipartimento delle Pari Opportunità con la ministra Elena Bonetti ha offerto alle Istituzioni pubbliche e private del Paese una sorta di guida per realizzare in ambito locale la parità di genere. Vengono così offerto per i 5 pilastri su cui agire: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere una serie di indicatori per misurare la situazione di partenza della condizione femminile nei Comuni e nelle Regioni, e per produrre attraverso progetti e politiche mirate significativi miglioramenti, da qui al 2026- da misurare con l’ausilio di ulteriori indicatori di monitoraggio dei risultati della strategia.

Fra le le misure trasversali utili per ogni singolo ambito di intervento. Vengono indicate

La Promozione del gender mainstreaming e del bilancio di genere Introduzione della valutazione dell’impatto di genere di ogni iniziativa legislativa

Sostegno delle fragilità

Promozione dei principi e degli strumenti del Gender Responsive Public Procurement (GRPP) un nuovo sistema introdotto a livello europeo e previsto dalla Agenda ONU 20/30 per promuovere la parità di genere come leva dello sviluppo economico sostenibile, attraverso una nuova responsabilità sociale rivolta alle imprese e al mondo del lavoro.

Potenziamento delle statistiche ufficiali e rafforzamento della produzione di indicatori disaggregati per genere

Promozione di un linguaggio che favorisca il dialogo ed il superamento di espressioni o manifestazioni sessiste

Istituzione di un “Patto Culturale” tra il mondo istituzionale e tra questo e la società civile per garantire un’azione collettiva di promozione della parità di genere

Rafforzamento della promozione di role model per la parità di genere e per il superamento degli stereotipi di genere

Promozione della Medicina-Genere specifica

Considerazione delle cause che impediscono il raggiungimento delle pari opportunità

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