Strutture di accoglienze: l’operato ed i progetti di Viale K

Viale K è un’associazione nata nel 1992, presso la Parrocchia Sant’Agostino situata nel quartiere Krasnodar di Ferrara con lo scopo di aggregare persone disponibili al servizio, per rispondere in maniera organizzata e concreta alle varie situazioni di disagio sociale e di difficoltà. Ha cominciato ad accogliere ed aiutare i giovani del quartiere e successivamente ha esteso la sua attenzione a tutte le persone emarginate, agli immigrati appena arrivati, ai detenuti in misura alternativa al carcere e a tutte quelle persone che versano in situazioni di povertà estrema.

Ogni giorno, presso la mensa nell’area Rivana, garantisce pasti caldi – a pranzo e a cena – fino ad 80 persone. Proprio qui abbiamo raggiunto il presidente Don Domenico Bedin, che con Viale K ha sempre contribuito nell’accoglienza dei profughi, ma che con i tagli del decreto Salvini che ha ridotto l’operato ai servizi essenziali, rischia di non farcela nel proseguire questo tipo di attività.

Le associazioni di volontariato rappresentano un importante motore per tutte le comunità, spesso in accordo con le amministrazioni comunali. E’ il caso di Viale K, di cui torniamo ad occuparsi dopo il caso dell’accoglienza dei profughi, e di cui il presidente Don Domenico Bedin ci ha spiegato il rapporto con le istituzioni nei tanti anni di attività.

L’auspicio è dunque quello di mantenere una stretta collaborazione con le istituzioni di cui, come ci ha detto al microfono lo stesso Don Bedin, ha già diverse conoscenze.

 

Di seguito l’intervista integrale a Don Domenico Bedin, presidente dell’Associazione Viale K.

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