Studio Brave dreams, Centro Padova non verrà incluso

Un intervista rilasciata ad un quotidiano veneto ha causato l’estromissione dell’Ospedale S.Antonio di Padova dallo studio Brave Dreams, che ha l’obbiettivo di verificare la correlazione tra sclerosi multipla e Ccsvi. A rilasciarla il primario di angiologia dell’ospedale, il dottor Giampiero Avruscio. La sua equipe infatti era stata scelta per effettuare la diagnosi e l’intervento, con la sperimentazione del metodo Zamboni. “Agiremo nell’ambito dello studio Brave Dreams, in collaborazione con il professor Zamboni- aveva sottolineato Giampiero Avruscio. L’intenzione è quella di effettuare l’intervento su almeno 30 pazienti. Poi, con nuovi studi, potremmo intervenire su altri ammalati”, aveva dichiarato qualche giorno fa.

Dichiarazioni che però hanno di fatto violato una regola importante del protocollo di studio approvato dal Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Regola, si legge in un nota del , che ha lo scopo di tutelare la modalità comunicativa indipendentemente dai contenuti.

Il Protocollo chiede che  “La divulgazione di notizie relative allo studio, con qualsiasi mezzo comunicativo, … potrà  avvenire  soltanto  attraverso  il  Responsabile  Scientifico  oppure  la Chairperson dello Steering Committee, purché in accordo fra loro, e con il consenso della maggioranza dei membri  dello Steering Committee. La divulgazione potrà  poi  avvenire soltanto attraverso l’ufficio stampa dell’Ente promotore, Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, o comunque con il consenso dello stesso Ente. I medici e gli operatori partecipanti allo studio Brave Dreams, infatti, firmano un “Modulo di accordo”, parte integrante del protocollo di studio. Ecco le parti salienti: “In qualità di medico partecipante, dichiaro di aver esaminato questo Protocollo … Accetto di  partecipare  allo Studio  in conformità  al  protocollo… Accetto di tenere riservati il contenuto del protocollo, tutti i materiali, le informazioni/i documenti/i risultati non pubblicati e di non divulgarli a persone non autorizzate”.

Motivazioni illustrate in un a breve nota stampa, a firma della dott.ssa Graziella Filippini, in qualità di Chairperson dello Steering Committee, la quale, dopo avere avuto approvazione dalla maggioranza dei suoi componenti, ha inviato al primario di angiologia ospedale S.Antonio la comunicazione di non autorizzare di inclusione del Centro di Padova nello studio Brave Dreams.

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Un pensiero su “Studio Brave dreams, Centro Padova non verrà incluso

  • 02/12/2012 in 12:04
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    Io ho preso appuntamento per il 22 gennaio in quanto ammalata di sclerosi multipla, non ho capito se gli appuntamenti sono rimandati e se l’ospedale una volta effetuato l’ecodopler ci lascerà soli. grazie della vostra attenzione cordialmente vi saluto

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