Successo per il 1° corso Embriologia Clinica a Ferrara

Si è svolto venerdì 9 luglio a Ferrara il primo corso di aggiornamento in embriologia clinica organizzato dal Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell’Azienda USL di Ferrara, presieduto da Andrea Gallinelli e Francesco Capodanno, responsabili rispettivamente del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e del relativo Laboratorio all’ospedale del Delta. “To Be Embryologist” si è confermato una i niziativa importante, come era nelle aspettative, in grado di attirare un centinaio di persone tra docenti, alcuni dei più esperti e titolati embriologi clinici italiani, e discenti, studenti di Medicina, che hanno avuto modo di approfondire le tematiche che caratterizzano questa professione.

Negli ultimi 30 anni la ricerca nell’ambito della biologia della riproduzione umana ha permesso di mettere a punto una serie di procedure finalizzate al superamento dei problemi correlati all’infertilità di coppia. In un Paese a basso indice di fecondità come il nostro, l’importanza dei Centri di procreazione medicalmente assistita è ormai da tempo fuori discussione, tuttavia pochi sanno che mentre in questi anni la ricerca ha messo in campo procedure sempre più sofisticate per aiutare le coppie in difficoltà ad avere figli, al fine, quindi, di ottenere sempre maggiori percentuali di successo in termini di gravidanze e di bambini sani, ma anche per estendere l’applicazione delle tecniche di PA (Procreazione Assistita) a un maggior numero di casi di infertilità, nella nostra Sanità esiste ancora il problema del riconoscimento della figura professionale dell’embriologo clinico, che in realtà è il vero motore dei laboratori della PA.

Il problema maggiore nel nostro paese riguarda il percorso formativo professionalizzante, soprattutto nell’ambito della sanità pubblica. Poiché in Italia manca una specializzazione in embriologia clinica, il training scientifico e pratico di questi professionisti è affidato alla frequentazione di corsi di perfezionamento o master universitari. Negli ultimi anni il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) ha definito l’embriologo clinico come “il laureato magistrale in Biologia (LM-6) e Lauree equiparate che possa dimostrare attraverso certificazioni adeguate un training di almeno due anni in un Laboratorio di PMA.” In una sua nota, inoltre, lo stesso auspicava che nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica si potessero delineare adeguati percorsi formativi teorico-pratici che consentissero direttamente l’accesso a tale professione, o Master post specialistici ad hoc. Ciò che il CUN si auspica rappresenta in realtà l’obiettivo principale sul quale gli Embriologi Clinici italiani dal canto loro chiedono da anni la possibilità di elaborare percorsi professionali mirati nell’ambito delle Scuole di Specializzazione, ma soprattutto far si che i Master di I e II livello già attivi presso alcuni Atenei Italiani possano essere considerati titoli validi per l’accesso alle strutture pubbliche.  La proposta che arriva da Ferrara vuole cogliere proprio questa opportunità, contando sul fatto che la nostra provincia ha le carte in regola ; dispone infatti di un innovativo Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA di I, II e III livello), un Dipartimento di Sanità Pubblica altamente specializzato e la storica vocazione dell’Università di Ferrara nei confronti della Genetica Medica – per raggiungere questo ambizioso obiettivo, a sostegno della gestione a 360 gradi di tutte le coppie con difficoltà riproduttive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *