Sui ‘residui attivi’ il Comune di Ferrara è virtuoso

Dopo le aliquote IMU tra le più basse in Italia, la riduzione-record del debito, e i valori tra i più bassi di consumi intermedi della macchina pubblica, da Il Sole 24 ore arriva un altro importante riconoscimento alla gestione della finanza pubblica del Comune di Ferrara.

Nell’edizione di ieri, lunedì 19 novembre infatti, viene riportata a pagina 5 la classifica di tutti i Comuni capoluogo in Italia, ordinati secondo il peso dei cosiddetti “residui attivi”, vale a dire entrate accertate ma non ancora incassate. E’ evidente che quanto maggiore è il peso di questi “crediti non incassati”, tanto minore è la “pulizia” del bilancio comunale. Come si può verificare dalla tabella allegata, Ferrara è al 96.mo posto (su 106 Comuni) in questa classifica, vale a dire è il decimo Comune in Italia più virtuoso sotto questo punto di vista.

Questo risultato è il frutto di una forte e incisiva opera di “pulizia” apportata negli ultimi anni al bilancio del Comune di Ferrara, in termini di sforzo per il reperimento di risorse al fine di poter eliminare dal bilancio crediti di dubbia esigibilità, e consentirci così di meritare quest’ulteriore riconoscimento nazionale.

I benefici tangibili per i cittadini di questo risultato sono i seguenti: avendo una bassissima percentuale di crediti dubbi, il Comune di Ferrara nel bilancio di previsione 2013 è tenuto ad accantonare solo 100.000 euro (circa lo 0,1% del bilancio) come Fondo di Svalutazione (come la nuova legge obbliga a fare), permettendo così di destinare le risorse a scopi più utili e produttivi. Comuni con residui attivi maggiori, invece, sono costretti ad accantonare somme molto più elevate, sottraendole così ai servizi per la collettività.

“Questo quarto riconoscimento da parte del quotidiano economico dopo le aliquote IMU, il debito, la riduzione di spesa – afferma l’assessore comunale al Bilancio Luigi Marattin – conferma che il bilancio del Comune di Ferrara mostra livelli di salute e pulizia tra i più elevati in Italia”.

(Comunicato a cura dell’Assessorato al Bilancio)

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