Sul futuro di Schifanoia e Diamanti pesa destino di due caserme: il punto all’Assemblea di Italia Nostra-Ferrara

caserme

Due grandi Poli museali della città , quello che gravita attorno a Palazzo Schifanoia e quello che fa perno sulle Gallerie civiche e sulla Pinacoteca di Palazzo dei Diamanti sono stati al centro dell’assemblea annuale dei soci di Italia Nostra sezione di Ferrara, che si è svolta questa mattina in Sala Arengo in Municipio.

Il Comune di Ferrara si è accordato con il Demanio per vincolare la destinazioni d’uso delle due caserme, destinate ad essere messe sul mercato per trovare in investimenti privati i finanziamenti necessari al loro recupero, vista la crisi estrema delle finanze pubbliche.

Il Comune di Ferrara si è accordato con il Demanio per vincolare la destinazioni d’uso delle due caserme, destinate ad essere messe sul mercato.

Sono destini certamente incrociati quelli che riguardano il futuro della Caserma Pozzuolo del Friuli e il polo museale di Schifanoia da un lato, la caserma Bevilacqua e il polo dei Diamanti dall’altro.

Oggi nel corso dell’assemblea annuale di Italia Nostra sezione di Ferrara, l’architetto Roberta Fusari, assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara ha presentato il programma di valorizzazione delle due caserme e di altri edifici demaniali e comunali, messo a punto dal Comune di Ferrara. Sotto i riflettori le due caserme, una dismessa e in stato di avanzato degrado, l’altra ancora funzionante, ma con molti problemi, tutte e due collocate in aree nevralgiche dei due principali poli museali cittadini, quello che comprende Palazzo Schifanoia, Bonaccossi e la Palazzina di Marfisa d’Este e quello che fa capo a Palazzo dei Diamanti e al Quadrivio degli Angeli.

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Il programma del Comune, come ha illustrato l’assessore Fusari stabilisce le funzioni e le destinazione d’uso delle due caserme, che saranno vincolanti anche per i privati. Le due caserme di proprietà demaniale, collocate all ‘interno del centro storico della città sono oggetto di un programma avviato nel 2008 fra comune e agenzia del Demanio, necessario per capire come arrivare alla loro valorizzazione. Si tratta, ha spiegato l’assessore di . uno strumento urbanistico ‘molto innovativo, adottato già dal Comune di Bilogna e dalla Regione Liguria, che dovrebbe servire a fare scelte coerenti su queste aree, tenendo presente che , comunque, spettano al Consiglio Comunale le varianti urbanistiche necessarie per una loro diversa destinazione d’uso.

L’intervento, come è tradizione di Italia Nostra, ha voluto avviare un confronto su questioni strategiche per il futuro della città, patrimonio dell’umanità, ed è destinato certamente, come ha sottolineato il presidente di Italia Nostra – Ferrara, architetto Andrea Malacarne, ad aprire non solo un dibattito all’interno dell’assemblea, ma dell’intera città. Intanto questa mattina alcuni soci hanno sottolineato la necessità di dare vita a Ferrara ad un Sistema Museale, nel quale ripensare funzioni e valorizzazione sia degli edifici demaniali, sia dei due poli museali, con interventi che ubbidiscano ad una visione complessiva.

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