Superbeton: perché i lavori ritardano. Le domande di Rendine al Prefetto

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E’ una vicenda che si trascina ormai da molti anni: il cantiere della Grigolin Superbeton di Ferrara, ditta con casa madre a Treviso che si occupa di asfalti,, conglomerati bituminosi e calcestruzzi, crea disagi e fastidi a chi abita nelle sue vicinanze; il cantiere si trova a Chiesuol del Fosso, lungo la via Sammartina. Se ne discute dal 2002, con vari tentativi di porvi rimedio.

Tra il 2009 e il 2010 con Comune e provincia si giunse a un accordo che prevedeva il trasferimento del cantiere in prossimità del Casello di Ferrara SUD; nel 2013 la ditta avanzò una controproposta: invece di spostare il cantiere, avrebbe realizzato una copertura del cantiere stesso utile a ridurre o eliminare rumori, cattivi odori, eventuale inquinamento ambientale ed altri fastidi alla cittadinanza. Ma la situazione non si è ancora sbloccata.

Oggi, con un documento rivolto al Prefetto di Ferrara e diffuso alle redazioni, torna sulla questione Francesco Rendine, consigliere comunale per GOL, Giustizia Onore e Libertà. Rendine accusa il Comune di non fare abbastanza per risolvere il problema e aggiunge, rivolgendosi al PPrefetto: “Tagliani nel 2009 ricevette un finanziamento elettorale dalla ditta Grigolin; se i ritardi del Comune dipendessero da questo? Non è questo un caso di conflitto di interessi?”. La risposta di Tagliani non di fa attendere: “Rendine dice una sciocchezza, non c’è alcun rapporto tra la vicenda del cantiere e il finanziamento elettorale che la Grigolin mi diede nel 2009. Si trattava di circa 2000 euro, in sostanza una cifra modesta tra l’altro resa pubblica come impone la legge, insieme agli altri finanziamenti elettorali che ho ottenuto”.

Ma a che punto è la vicenda del cantiere? Il progetto di copertura ha avuto l’ok da comune e provincia; ora è necessario anche un ok dell’Enac, l’ente che si occupa della sicurezza dell’aviazione civile. L’ok è necessario in virtù della possibilità, peraltro molto remota, che a poca distanza da lì possa realizzarsi una nuova pista d’’atterraggio aeroportuale. Quell’ok non dovrebbe tardare: poi, Grigolin dovrà cominciare a costruire, altrimenti scatterà il meccanismo della diffida comunale che potrebbe portare ala revoca dell’’autorizzazione e quindi della possibilità del cantiere di lavorare.

 

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