Tagli sanità, la protesta dei medici

Stamattina a Roma 30 mila, secondo gli organizzatori, tra medici e dirigenti della sanità pubblica e privata in piazza, per protestare contro i tagli decisi dal Governo. La spending rewiev –dicono- taglierà 20mila posti letto. A Ferrara saranno 470. A rischio, dicono, c’è il sistema Emergenza-Urgenza e l’allungamento delle liste di attesa.

Hanno sfilato per le vie di Roma per protestare contro i nuovi tagli alla sanità decisi dal Governo e per la difesa della sanità pubblica italiana. Sono i medici e gli operatori della sanità pubblica e privata, arrivati nella capitale con pullman e treni speciali. Su uno di questi anche i medici e i dirigenti sanitari della regione e della provincia di Ferrara

Con il taglio dei 20mila posti letto decisi dalla spending rewiev si risparmierebbero 52 milioni di euro entro il 2014, una cifra tutto sommato irrisoria che il governo potrebbe recuperare con altri tagli della spesa, in altri settori, dicono i medici del servizio sanitario nazionale. All’Italia si chiede di portare a 3,7 posti letto ogni mille abitanti, quando in Europa la percentuale è di 5,7. Il rischio che si abbassi quantità e la qualità dei servizi sanitari ai cittadini è molto elevato, concludono.

Alla manifestazione hanno partecipato anche delegazioni di diverse associazioni cittadine come ad esempio Federconsumatori e Cittadinanzattiva, ma anche pensionati ed esponenti di forze politiche. Allineati alla protesta anche gli infermieri italiani che, sebbene non siano scesi in piazza che hanno aderito ufficialmente alla manifestazione.

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