Tagli, sì, ma dove serve!

Il comune di Ferrara in questi anni ha già tagliato di 30 milioni i conti pubblici,  non potrà accollarsi i 10 milioni in meno previsti dalla spending review, pena un taglio davvero doloroso a servizi e cultura. A dirlo è l’assessor al Bilancio del Comune di Ferrara, Luigi Marattin, in una intervista a tutto campo sull’economia italiana, che parte proprio dal DL sulla revisione della spesa pubblica varato dal Governo Monti e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che andrà in onda domenica prossima alle 19.15.

Se la spending revew andrà in porto con i tagli previsti per gli Enti Pubblici, che sono pari alla  metà dei previsti 11 miliardi in tre anni, Ferrara dovrà rinunciare a molti servizi, dice, Luigi Marattin, sarà, dunque, una città diversa, quella che inevitabilmente dovrà uscire da questa tornata di tagli. L’assessore al Bilancio del Comune di Ferrara, Luigi Marattin, è durussimo nei confronti della manovra attuata dal Governo dei tecnici, che usa, dice, il criterio di sempre, scaricando sulle comunità locali i costi dell’inefficienza dello Stato centrale.

spenConti alla mano, Marattin, che è docente di Economia politica presso l’Università di Bologna, mostra le differenze fra bilancio dello Stato e Bilancio del Comune di Ferrara. Noi in questi ultimi tre anni abbiamo ridotto, dice debito e spesa, lo Stato ha di continuo invece fatto crescere l’uno e l’altra.

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