Comune Ferrara: nuova cura dimagrante

 

Le risorse del Comune di Ferrara sono ridotte all’osso e nel 2013 si rischia di non avere neanche quello. E’ stata una riunione di Giunta difficile quella di martedì mattina, in cui il sindaco, Tiziano Tagliani, e l’assessore al bilancio, Luigi Marattin, hanno cercato risorse per coprire i tagli dello Stato e le ristrettezze dovute alla crisi economica.

Come, ad esempio, il calo degli oneri di urbanizzazione, ovvero meno case in costruzione e quindi meno denaro nelle casse comunali, ma anche il crollo del gettito derivante dalle multe, dovuto anche allo scontro sindacale tra sindaco e Polizia municipale.

Per coprire questi soldi mancanti l’amministrazione non ha voluto aumentare l’aliquota dell’Imu che rimane così ferma allo 0,4% per la prima casa e allo 0,9% per gli altri immobili.

Tagliani e Marattin hanno reperito fondi invece attraverso i tagli agli assessorati, 500 mila euro, un minor costo del debito comunale e con alcune economie sulla gestione del personale, circa altri 500 mila euro.

“Le aliquote Imu di Ferrara rimangono così tra le più basse d’Italia”, sostiene Marattin. Il Comune incasserà dall’Imposta municipale propria circa 35 milioni di euro.

Intanto però gli amministratori sono già preoccupati per il prossimo anno e attendono di conoscere nel dettaglio il provvedimento della spending review. Al vaglio della Giunta Tagliani ci sono la spesa sociale, gli eventi e il turismo, i settori del Comune su cui si potrebbe risparmiare già a partire dal 2013 se arrivassero i tagli dello Stato.

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Un pensiero su “Comune Ferrara: nuova cura dimagrante

  • 02/10/2012 in 17:45
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    Un consiglio anche se non richiesto: Il Signor Sindaco analizzi i vari servizi comunali chiedendo ai dipendenti gli sprechi che ci sono in ogni settore ed il parere su una eventuale riorganizzazione interna del lavoro che ne ottimizzi i risultati e li valuti.
    consiglio n. 2: individui le risorse che possediamo all’interno dei servizi comunali per promuoverle e trarne profitti. Grazie dell’attenzione e scusate se sembrano banalità, ma chi lavora da trenta e più anni nello stesso servizio forse può dare un aiuto che è sempre stato inascoltato.

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