Tagliani: lettera aperta ai ferraresi

Ferrara, 25/05/2012

Carissime concittadine, carissimi concittadini

è passata meno di una settimana dalla prima forte scossa del terremoto di domenica scorsa, ma certe volte a me – e credo anche a molti di voi – pare che siano passati mesi.
I ferraresi hanno subito rialzato la testa, si sono rimboccati le maniche, aperto i negozi., rimosso i calcinacci: la città non è mai stata in ginocchio. Ci ha unito in quest’atteggiamento, credo, la consapevolezza che non potevamo indulgere a piangerci addosso più di tanto, per rispetto e solidarietà nei confronti degli altri paesi a noi vicini, che sono stati più sfortunati e a cui va il nostro abbraccio fraterno. Ci ha unito, anche e soprattutto, la capacità di collaborare, di riconoscerci come comunità. In questi giorni difficili istituzioni, tecnici comunali, forze dell’ordine, organi di informazone, associazioni, e volontari hanno perso le lettere maiuscole e hanno rinsaldato la consapevolezza di essere, insieme a ciascun singolo cittadino, un’unica realtà fatta – in ultima analisi – da persone che sanno tendersi la mano e darsi coraggio ed aiuto a vicenda, ciascuno facendo ciò che sa e può fare: dal vigile del fuoco che compie una manovra rischiosa per mettere in sicurezza un cornicione, al commerciante che tiene aperto il negozio, anche se non gli conviene, “per non dare una brutta impressione”, all’ingegnere o al geometra che si mette a disposizione per la valutazione dei danni, ai dipendenti comunali che si sono resi disponibili volontariamente per rispondere alle tante necessità dei cittadini, e gli esempi potrebbero essere moltissimi altri.

Fin dalle prime ore di domenica scorsa i ferraresi hanno ricominciato a guardare avanti; l’emergenza non è finita e non ci nascondiamo la fatica ed il tempo che ci attende per rimettere completamente a posto casa nostra, ovvero ciò che abbiamo di prezioso ed unico: il Teatro, la Certosa, Schifanoia, il Castello, le scuole seriamente danneggiate, le tante chiese, ma anche le tantissime abitazioni di cittadini.

Torniamo a chiedere che il governo nazionale ci garantisca al più presto, oltre al sostegno per la fase emergenziale, anche un concreto aiuto per il dopo emergenza. Ferrara non vuole assistenzialismo, ma vuole tornare a contribuire, con il proprio sviluppo e la propria tradizione culturale allo sviluppo del Paese; abbiamo ridotto il debito comunale di 30 milioni di euro in pochi mesi, sapremo anche come spendere bene il denaro dei cittadini come abbiamo sempre fatto, sotto gli occhi di tutti .

Vogliamo dare un segnale preciso: che la città, pur tra le difficoltà, è viva, le scuole hanno ripreso a funzionare, i servizi sono garantiti, le attività economiche, culturali e turistiche stanno ripartendo, sia pure in un contesto generale di crisi che il sisma non ha certo alleviato. Nonostante le ferite, stiamo continuando a dare all’esterno l’immagine di una città accogliente, aperta, in cui si vive meglio che altrove, in cui si torna sempre volentieri e in cui si resta volentieri.

Ci stiamo giocando il futuro, sia chiaro, non il passato. Diverse imprese in questi mesi guardano a Ferrara come luogo, dove investire e non possiamo permetterci di perdere neppure un’occasione. Questa non è solo una lettera di ringraziamento, perché i ringraziamenti si fanno agli estranei; questo vuole essere un modo per condividere con voi l’orgoglio di essere cittadini di Ferrara.

Il Sindaco Tiziano Avv. Tagliani

2 pensieri riguardo “Tagliani: lettera aperta ai ferraresi

  • 25/05/2012 in 22:55
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    Grazie Signor Sindaco, sono residente a Copparo, ma sono nato e vissuto per 35 anni a Ferrara che continuo a frequentare ogni giorno e sono proprietario di un’abitazione in Piazza Ariostea, quindi la sento sempre come il “mio” Sindaco.
    Questo non è certo il momento delle polemiche ed infatti la mia nota vuole essere un sfogo o possibilmente uno stimolo semmai leggerà questo post.
    Mio chiedo perché ho l’impressione che i media nazionali non diano il giusto senso delle gravità della situazione (forse pochi funerali da fare?), mi chiedo perché i parlamentari ferraresi (tutti) non rilasciano dichiarazioni, non fanno sentire la loro PERSONALE vicinanza al territorio. Forse stanno lavorando in silenzio? Speriamo.
    Infine mi chiedo perché Telecom Vodafone Wind non hanno acceso un numero per raccogliere fondi con sms. Lo fanno per tante iniziative, tutte importanti, ma alcune certamente meno gravi della nostra situazione attuale.
    Vorrei continuare, ma mi fermo e nel mio piccolo farò tutto ciò che potrò per chi ha bisogno di aiuto.

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  • 26/05/2012 in 20:39
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    Mi rivolgo al presidente della provincia affinchè controli e verifichi che le comissione atte a stabilire le idoneità delle abitazioni:Mirabello, Sant’Agostino, ecc. Il soppraluogo nelle case di civile abitazione darebbero la possibilità ai cittadini con danni alle case di poter poi interpellare i tecnici: ingegneri, geometri, per valutare se i danni sono riparabili ed eventualmente i costi di riparazione. Ho un amico di Mirabello che ancora non sa se la sua casa sia agibile o meno, se può andare in casa o meno. la visita del ingegnere della protezione civile o dei pompieri o della comissione edilizia del comune di Mirabello permeterebbe a tanti cittadini di iniziare il ripristino o la ricostruzione dell’immobile. Grazie

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