Taglio delle fermate dell’Alta Velocità, Trenitalia ci ripensa

Sta arrivando l’estate, con esso, come sempre, il consueto riassetto del trasporto pubblico, a tutti i livelli.

Ma il taglio di molte delle fermate in stazione a Ferrara dei treni ad alta velocità ha messo in moto la politica locale e regionale. Proteste arrivate da più parti.

Al momento, come deciso ai gestori dell’alta velocità, le fermate dell’alta velocità a Ferrara dal prossimo 13 giugno diventerebbero solo tre, insomma verrebbe mantenuta solo una corsa sulle circa sei attuali.

Taglio di fermate a Ferrara deciso sia da Italo che da Trenitalia. E proprio quest’ultima, dopo la sollevazione della politica, avrebbe predisposto l’attivazione urgente di un tavolo tecnico finalizzato al ripristino delle corse soppresse.

A riportare la notizia è stata la capogruppo del Partito Democratico in assemblea legislativa in regione Emilia-Romagna, la ferrarese Marcella Zappaterra.

Da più parti politiche sono arrivate le pressioni sui gestori nazionali dell’alta velocità. Una lettera urgente è partita anche da viale Aldo Moro a Bologna, ad intervenire l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini che ha risposto anche a un’interrogazione urgente del Pd.

Ora si aprirà una trattativa e Corsini si è lamentato del mancato coinvolgimento della Regione nella decisione di tagliare le corse, scelta quest’ultima “incomprensibile e sbagliata” l’ha definita la federazione dei trasporti del sindacato Cisl.

La senatrice ferrarese del Partito Democratico, Paola Boldrini, ha depositato un’interpellanza al Ministero dei Trasporti e a quello del Turismo e in settimana anche Forza Italia Ferrara è intervenuta attraverso i consiglieri comunali con un ordine del giorno chiedendo l’impegno di sindaco e giunta anche per l’incremento delle fermate.

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