Talassemia, Ferrara centro di riferimento regionale

E’ una grave forma di anemia ereditaria ed è concentrata soprattutto nel delta padano e nelle isole, aree nelle quali era diffusa la malaria. Tra queste anche il territorio ferrarese, dove è nata nel 1974, forse la prima in Europa, l’associazione per la lotto alla talassemia.

Una tradizione importante quella estense che si lega ai nomi del prof. Ortolani e del prof. Vullo, dove Ospedale ed Università insieme trovano cure e studiano nuove terapie: dalla trasfusione del sangue intero alle più moderne cure con i medicinali, i talassemici sono riusciti ad alzare la sopravvivenza dai soli dieci anni di 40 anni fa, agli oltre sessanta di oggi.

Grazie ai progressi delle ricerca i bambini che si rivolgono al day hospital della talassemia e delle emoglobinopatie, oggi sono solo il 3-4%. Per questo l’ospedale S.Anna ha ripensato l’organizzazione delle attività di cura ed assistenza offerte ai pazienti talassemici, diventati ormai adulti.

La Regione intanto conferma il ruolo preminente del Centro ferrarese (che oggi segue 180 talassemici, mentre altri 200 sono seguiti in altri centri sparsi in Emilia-Romagna) che diventerà, grazie anche al nuovo ospedale di Cona, un centro di riferimento per i malati talassemici della regione.

 

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