“Più tamponi e risultati più rapidi”: l’appello di medici, infermieri e sindacati

sanità infermieri sala operatoria ospedale scioperoDi queste ore è il montare della forte preoccupazione da parte del personale sanitario, soprattutto lombardo, veneto ed emiliano romagnolo nonché ferrarese.

Gli Ordini professionali di medici e infermieri estensi chiedono più tamponi e risultati più rapidi per lavorare in sicurezza.

Più tamponi ai professionisti della sanità, e risultati dei test più rapidi rispetto alle attuali 48 se non 72 ore di attesa per sapere se si è o no positivi al covid-19, un processo che deve essere velocizzato con il noleggio di nuovi strumenti. A chiederlo sono gli Ordini dei medici e degli infermieri ferraresi i quali pretendono più tutele sul loro lavoro quotidiano già sotto stress causa emergenza coronavirus.

Così in una lettera inviata alle autorità civili e sanitarie ferraresi ma anche regionali, gli Ordini del personale sanitario estense sostengono che “quello che sta accadendo in Lombardia sia da monito per noi ferraresi”. Sulla stessa linea i sindacati regionali della funzione pubblica uniti, Cgil, Cisl e Uil.

“Bisogna fare al più presto il tampone a tutti gli operatori sanitari e assicurarsi che non abbiano contratto il virus prima che rientrino in servizio” scrivono nel loro appello, ricordando che nelle ultime ore ha raggiunto più di 16 mila firme la campagna lanciata dai sindacati emiliano romagnoli per chiedere la modifica dell’articolo 7 del decreto legge Speranza che abolisce la quarantena per il personale sanitario.

Mercoledì mattina intanto, da parte del commissario regionale all’emergenza, Sergio Venturi, al presidente Stefano Bonaccini, è stata fatta la richiesta di eseguire “molti più tamponi, a partire dagli operatori sanitari, per seguire così le nuove indicazioni dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo infatti è “ricercare persone positive anche fra le persone senza sintomi”. “Gli operatori devono essere tranquilli durante il loro lavoro” ha aggiunto Venturi.

Anche il settore produttivo regionale come quello ferrarese da settimane è sotto stress. L’attenzione sulla sicurezza e sulla tutela della salute di chi sta lavorando in questa fase nelle fabbriche e nelle aziende è stata portata in primo piano dai sindacati ferraresi dei metalmeccanici. Dopo la firma del protocollo sicurezza sul lavoro in emergenza covid-19 di sabato scorso tra sindacati nazionali e Governo, la preoccupazione di Cgil, Cisl e Uil ora ricade sui lavoratori di quelle aziende piccole e piccolissime in cui il sindacato rischia di non arrivare. L’invito è di contattare le sigle sindacali qualora un lavoratore si sentisse insicuro sul luogo di lavoro.

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