Tassa di soggiorno: le reazioni del giorno dopo

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Sono passati tre giorni dall’ applicazione della tassa di soggiorno e gli albergatori all’ unisono denunciano non pochi disagi. La burocrazia che sta dietro alla gestione della nuova tassa per gli albergatori porta via tempo e il tempo, per un ‘impresa privata, è denaro.

In questo albergo, appena fuori il centro storico e vicino al San Giorgio infatti spesso arrivano clienti che sono talvolta gli accompagnatori di pazienti della struttura riabilitativa del San Giorgio. Questi, come altre categorie devono compilare un foglio che serve per attestare l’ esenzione…

In un altro albergo del centro storico, il suo manager Antonio Meloni, preferisce fare un discorso più ampio.

La tassa di soggiorno infatti si potrebbe superare se però ci fosse un’altra politica, pensata a livello nazionale, che fosse piú lungimirante. “Basta tappare i buchi solo ed esclusivamente dell’ industria manifatturiera” afferma con forza Meloni è ora che il Paese faccia qualcosa per promuovere il turismo in generale. “Basterebbe che l’amministrazione pubblica si occupasse di mantenere e agire sul nostro immenso e importante patrimonio culturale che noi potremmo fare tutto il resto” dice ancora Meloni che parla di un turismo che dovrà puntare tutto sul web. “Anche il modo di promuoverci deve cambiare e deve tenere conto del web” rimarca con forza il manager sperando che il nuovo consorzio promosso dalla Camera di Commercio, Visit Ferrara, abbia questo tipo di lungimiranza.

Nel week end intanto appena trascorso alcuni bar della città hanno adottato un’iniziativa simbolica contro la tassa di soggiorno offrendo una tazzina di caffé gratuita a chi presentava il conto dell albergo in cui ha pagato la tassa di soggiorno.

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