Tavolo dell’Economia: un nuovo incontro con le associazioni di categoria per promuovere il territorio di Copparo

Dopo l’incontro del 28 ottobre, si è riunito su piattaforma zoom giovedì 12 novembre il Tavolo dell’Economia, convocato dal sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, a cui hanno partecipato le associazioni di categoria.

Al centro del dibattito l’azione di marketing territoriale finalizzata alla salvaguardia del commercio copparese. Il primo cittadino, affiancato dall’assessore alle Attività Produttive Bruna Cirelli, ha condiviso la grafica della campagna di sensibilizzazione e di sostegno delle attività locali, «che devono tornare ad assumere centralità», al via sul territorio dalla prossima settimana. Ha inoltre proposto la realizzazione di una piattaforma di e-commerce a disposizione delle realtà copparesi, «così che questa modalità si trasformi da problema in una opportunità». In merito, poi, l’analisi si è ampliata all’utilizzo di social, app e premialità.

Si è poi tracciata la situazione degli operatori economici dopo il Dpcm del 3 novembre. Tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno riferito che sono in corso di accreditamento i ristori, per quanto inferiori al reale fatturato e niente affatto risolutivi.

Ha testimoniato il condizionamento dovuto al clima di grande incertezza Paola Bertelli di Ascom Confcommercio. «La chiusura degli esercizi dopo le 18 sta incidendo anche sulle altre attività, che dopo quell’ora non lavorano più, dal momento che non ci sono persone in giro: si è innescato un effetto domino». «Senza contare che anche durante l’orario di apertura generale si registrano presenza inferiori – ha aggiunto Alessandra Canella di Confartigianato –. Si respira una pesante atmosfera di sospensione, in attesa di sempre nuove indicazioni».

Silvia Pulvirenti di Confcooperative ha segnalato «il calo di fatturato delle realtà che si occupano di approvvigionamenti alle attività, per nulla compensato dal consumo delle famiglie e aggravato da quella che sarà la mancanza di una parte di entrate legate alle festività». Sugli effetti indiretti sulla linea delle forniture è intervenuto Davide Battini di Legacoop Estense, che ha rimarcato «l’esigenza di mettere in campo iniziative a sostegno della territorialità».

Luca Callegarini di Confesercenti ha apertamente parlato di «condizioni tragiche». «Ora l’obiettivo è quello di non aggravare la situazione – ha sostenuto – vanno rispettate le disposizioni, perché i casi di positività mettono in crisi le imprese, che si trovano anche a dovere chiudere. E per questo occorre una ancor maggiore vigilanza».

Paolo Mazzini, presidente di Cna Area Copparo, ha dato conto di una situazione di «sconforto e rabbia» e di «accanimento verso alcune categorie, senza tenere conto di altre occasioni di assembramento». «La gestione è stata inadeguata e le nostre aziende sono preoccupate per il dopo». Gli ha fatto eco Francesco Robboni. «È importante progettare il futuro, battersi per moratorie nazionali e locali, perché chi non può lavorare non dovrebbe pagare le tasse. Ci sono tante attività in difficoltà e nella disperazione, soprattutto se hanno fatto investimenti per adeguarsi alle nuove misure, poi hanno dovuto chiudere. Senza dimenticare che le aziende sono responsabili, ma non si vede sempre un atteggiamento simile fra i cittadini».

In ragione della nuova ordinanza regionale, il Tavolo sarà nuovamente convocato a breve.

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