Teatro Comunale Abbado: cade anche il nome di Pier Luigi Pizzi? – VIDEO

Dopo le voci che davano come futuro  Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Pier Luigi Pizzi, scenografo, regista, costumista, intellettuale noto e apprezzato  in tutto il mondo, una vita dedicata al Teatro,  oggi il maestro, che vive con l’entusiasmo di un ragazzo i suoi splendidi novant’anni appena compiuti, in una intervista su Il Sole 24 ore dice “ Accetto solo se avrò completa autonomia di scelte”

Ha da poco compiuto 90 anni, di cui 70 spesi nella scenografie e nelle regie teatrali in tutto il mondo. Su Pierr Luigi Pizzi oggi i media nazionali e locali puntano i riflettori: E’ lui il presidente scelte per guidare al posto di Mario Resca, la Fondazione del Teatro Comunale Claudio Abbado, guida lasciata per divergenze con il sindaco di Ferrara, al quale Resca ha rimesso  con l’intero CDA la nomina e quindi il compito di ripartire da zero.

Ma oggi lo scenario sembra del tutto mutato e soprattutto ancora molto incerto.

La scelta del maestro Pizzi, figura autorevolissima nel mondo della cultura italiana e internazionale, sarebbe stata ancora di Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte e grande orchestratore delle nomine al vertice delle principali istituzioni culturali ferraresi.

.Anche la nomina di Mario Resca aveva avuto il suo imprinting, come quella di Moni Ovadia e quella di Francesco Micheli,  presidente da poco più di un anno dell’Associazione Ferrara Musica:  Associazione che,  fondata da Claudio Abbado negli anni ’80, con l’obiettivo di creare una residenza stabile italiana per complessi orchestrali costituiti dai migliori giovani strumentisti europei, diede inizio ad una stagione forse irripetibile della scena musicale a Ferrara, che grazie ad Abbado conquistò la platea internazionale.

teatro comunaleMa sul Teatro ferrarese non è ancora giunto il momento di una pacifica condivisione delle nomine, né del rilancio delle avvità, visto che sul maestro sia Sgarbi che l’Assessore Gulinelli secondo la stampa stanno facendo in qualche modo dietro front, mentre si affaccia fra i papabili il nome di Michele Placido, anche lui figura di grande prestigio, anche se con caratteristiche molto diverse da quelle di Pizzi, che oggi in una intervista pubblicata dal domenicale de Il Sole 24 ore racconta alcuni retroscena.

Non ci sono impedimenti legati alla mia età” dice Pizzi, che sta per cominciare le prove di Orfeo a Ravenna, ma divergenze sulle modalità di interpretare la carica, che per Pizzi dovrebbe essere di Presidente operativo non onorario; una carica che andrà, invece, sempre secondo i media, a Gianni Letta.,

Pier Luigi Pizzi si dice disposto ad accettare soltanto una  carica che gli riconosca piena autonomia artistica per la musica e la danza, scelte culturali autonome e un vero progetto originale, che vorrebbe prendesse le mosse proprio dalle grandi direzioni di Claudio Abbado.

Più Direttore artistico, dunque, o almeno anche direttore artistico, oltre che Presidente, come avrebbe fatto intendere chiaramente all’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, in visita da lui in questi giorni a Venezia.

Ed ecco quindi dopo il “ si” a Sgarbi, un “si” che Pizzi definisce “strappato e approssimativo” e ancora senza nessun accordo sulle condizioni,   il “no” o il “ni”  a Gulinelli , che Sgarbi avrebbe preso davvero male, secondo Pizzi ingiustamente.

Che succederà adesso? Per il maestro Pizzi la decisione dipenderà dall’assessore Gulinelli o meglio dal Comune di Ferrara , socio unico della Fondazione.

Per lui, che francamente se lo può permettere,  il valore massimo resta la sua “libertà di scelte “che “non possono essere condizionate – aggiunge –  in nessun caso”.

D.B.

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