Teatro Comunale: torna il Concerto di Capodanno della “Gino Neri”

Il Teatro Comunale Abbado si appresta ad ospitare, come da tradizione, il Concerto di Capodanno. Protagonista dell’evento del primo gennaio 2020 sarà come sempre l’Orchestra a plettro Gino Neri diretta da Maestro Giorgio Fabbri, i cui biglietti saranno disponibili da lunedì 16 dicembre fino ad esaurimento posti ed i proventi andranno all’associazione Emergenza Zimbabwe-Progetto Diga. Il concerto sarà poi trasmesso in differita da Telestense, sabato 4 gennaio alle 21.30.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Il Concerto di Capodanno 2020 rappresenta per l’Orchestra Gino Neri l’evento di apertura di un anno che si prevede ricco di eventi ed emozioni. Fra gli eventi che spiccano nella parte iniziale del 2020 c’è la presentazione ufficiale del nuovo CD “In Chordis et Plecto” registrato con la preziosa partecipazione del chitarrista Giulio Tampalini. Da anni grande amico dell’orchestra, ha permesso di dimostrare ancora una volta che di fronte alle sfide più avvincenti l’orchestra risponde con energie e capacità ben al di sopra di quelle attese da una orchestra non professionale. Da pochi giorni l’orchestra ha ricevuto l’invito a partecipare al “9th World Orchestra Festival in Vienna”, che si terrà nel corso del mese di luglio. Se le finanze lo permetteranno, la Gino Neri coglierà questa grande occasione che la porterà a suonare nelle più importanti sale viennesi fra le quali la famosa Golden Hall of Musikverein.

Il circolo di Cultura Musicale Orchestra a Plettro Gino Neri ha da sempre sostenuto i giovani coinvolgendoli nelle proprie attività. Chi segue l’orchestra sa quanto si sia rinnovata la formazione orchestrale arricchendosi di giovani e giovanissimi appassionati del suono del mandolino. Si è quindi deciso di scolpire negli annali questo periodo attraverso un nuovo calendario.

Per continuare in modo concreto l’apporto nei confronti dello sviluppo della musica e dei giovani musicisti, quest’anno si darà spazio a un giovane compositore ferrarese che si sta dimostrando particolarmente attratto dalle sonorità dell’orchestra: Mattia Novelli. La passione per la musica lo ha portato ai concerti della Gino Neri, durante i quali è rimasto affascinato dalla storica compagine ferrarese. Per l’orchestra ha voluto approfondire sia lo stile di composizione sia le caratteristiche sonorità.

Il suo interesse è sfociato in un brano moderno di grande carattere ritmico che ben si adatta alla Gino Neri, che seppur legata alla grande tradizione popolare, guarda al futuro della musica con ottimismo ed entusiasmo.

Il programma di quest’anno guiderà il pubblico in un percorso musicale nell’ampio periodo che va dal XVII secolo ai giorni nostri. Il concerto di Capodanno si aprirà con un brano di Gioacchino Rossini, compositore spesso presente nel repertorio. Quest’anno è la volta della Cenerentola, opera che mantiene in sé la forza evocatrice delle fiabe pur presentando elementi narrativi che si discostano molto dall’atmosfera magica e surreale del racconto di Charles Perrault. Nell’opera di Rossini il mito della giovane fanciulla ridotta in schiavitù dalla famiglia si trasforma in un dramma giocoso, musicalmente unico.

Seguirà la celeberrima Suite VII di Haendel, composta da quattro movimenti, che permette di esprimere la particolare predisposizione degli strumenti dell’orchestra per la musica barocca.

Poi verrà eseguita la Marcia Militare di Schubert, musica intesa come forma colloquiale, nata per essere suonata in famiglia e tra amici. Anche grazie a questo brano si vuol dare al concerto di capodanno una dimensione elevata e spiritualizzata del rapporto umano, momento di convivialità e di intrattenimento.

Chiude la prima parte un trittico di danze popolari che sono state trascritte proprio da quei brani che rappresentano i momenti di relax degli orchestrali stessi.

Nella seconda parte l’orchestra proporrà al suo pubblico un viaggio entusiasmante attraverso la musica del Novecento, fino ad arrivare ai giorni nostri. Si aprirà con la Suite da Porgy and Bess di Gershwin, che alterna sonorità moderne a quelle primitive attraverso un viaggio originale e accattivante. Verrà proposta poi proprio la nuova composizione di Mattia Novelli, che mostrerà come il mandolino mantenga la sua longevità. Chiuderà il programma l’amatissimo Strauss, che attraverso la raffigurazione delle scene di vita quotidiana degli abitanti dei boschi viennesi permetterà all’orchestra di augurare al proprio pubblico un anno di grande serenità. Il programma è pensato per accontentare i gusti del grande pubblico, che come sempre ci si attende che partecipi portando il teatro al tutto esaurito.

Quest’anno i proventi dei biglietti saranno donati in beneficenza all’associazione Emergenza Zimbabwe – Progetto Diga. Questa associazione da anni si impegna nel supporto alle prime necessità della popolazione zimbabwense consentendo un continuo miglioramento nella gestione della risorsa per eccellenza: l’acqua.

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