“Teatro in carcere” di Ferrara al centro di un nuovo progetto europeo

carcere

Si sono svolti stamattina nella sede di ASP-Centro servizi alla persona e successivamente nella Casa Circondariale, le fasi del primo incontro di “Breaking Limits”, un nuovo progetto di ricerca e scambio di buone pratiche tra diverse realtà che in Europa conducono esperienze di teatro in carcere, recentemente approvato dalla Commissione Europea.

In un momento cruciale, nel quale l’Italia è sorvegliato speciale dell’Europa a causa dell’emergenza carceraria, questa iniziativa si pone opportunamente in positivo, segnalando una eccellenza italiana, quella del teatro in carcere.

Presso l’ASP i diversi partner sono stati accolti dall’assessore alla Sanità e ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni e hanno presentato le proprie pratiche. Nella Casa Circondariale era poi previsto un incontro con la Direzione e gli educatori e la partecipazione ad una sessione del laboratorio teatrale con i detenuti.
Il progetto è il quarto consecutivo, caso assai raro che testimonia il valore che la Commissione riconosce al lavoro realizzato dal Teatro Nucleo presso la Casa Circondariale di Ferrara.

Questo è infatti uno degli elementi chiave del partenariato, ovvero una pratica teatrale professionale patrocinata dal Comune che agisce in buona sintonia con 09 czertok teatro carcerel’Amministrazione penitenziaria e dà risultati di qualità a livello pedagogico e artistico, in stretto rapporto col Terzo settore attraverso la collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato. Il teatro in carcere infatti dà i suoi frutti migliori quando agisce in relazione forte e non casuale con il sociale, sia nella forma istituzionale che quella delle associazioni, ed è proprio questo che, nei partenariati precedenti, è stato riconosciuto una nostra eccellenza, il “modello ferrarese”.

Proprio in questo senso si orienta la partecipazione dell’ASP al partenariato, per il suo ruolo chiave nella gestione di tutte le problematiche legate al ri-inserimento dei detenuti a fine pena.
I partner europei sono l’Alarm Theater di Bielefeld, Germania, che da molti anni conduce i laboratori teatrali nel carcere della sua città, il Teatro del Norte delle Asturie, Spagna, che lavora presso il carcere di Oviedo; per l’Ungheria l’associazione Ures Ter che cura le attività teatrali presso il carcere di Pecs e infine per la Turchia il “Ministry Of Justice Bafra Branch Office Of Probation And Welfare Center”.

A questi si aggiunge il Centre de Recherche et d’Interventions Sociologiques de l’Università di Liegi, Belgio, il quale curerà il monitoraggio e la valutazione; questa partecipazione è strategica perché assegna un valore aggiunto al progetto, quello dello sguardo di un importante istituto di ricerca specializzato nello studio delle carceri europee. Le considerazioni finali, infatti, verranno presentate nella forma di un dossier indirizzato al Parlamento Europeo, perché questo possa utilizzarlo nel momento di fare le raccomandazioni per il miglioramento del sistema carcerario.

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