Teatro, al via la Prosa con Balasso-Ferrini

Chi li ha visti l’anno scorso nei Rusteghi di Goldoni senz’altro non se li vorrà perdere. Natalino Balasso e Jurij Ferrini – coppia rivelazione della passata stagione – tornano al Teatro Comunale di Ferrara e inaugurano da giovedì 25 a domenica 28 ottobre la stagione di Prosa 2012/2013 con una nuova interpretazione, in chiave comico-grottesca, di Aspettando Godot di Beckett, in prima nazionale.

Quest’opera, la più celebre opera teatrale del drammaturgo irlandese, è uno dei testi più noti del teatro del Novecento, caratterizzato da una temprata potenza del linguaggio e da un acre umorismo, troppo spesso incompreso o sacrificato. In Aspettando Godot, due uomini, clochard, clown, Vladimiro ed Estragone, (Didi e Gogo) s’incontrano ogni giorno fino al calar della notte presso una strada di campagna, vicino a un albero. Passano le loro giornate ad aspettare un certo Godot, con il quale sembrano avere un vago appuntamento. Nulla di sicuro, ma loro aspettano. E si aspettano una grande fortuna da questo incontro senza ricordare più esattamente quello che gli hanno chiesto e neppure chi sia di preciso questo signor Godot. Di lì passano altri due personaggi Pozzo e Lucky, il padrone e il servo, il primo tiene il secondo legato con una corda al collo e lo tratta senza alcuna umanità. Anche di loro non si sa nulla, da dove vengano e dove stiano andando.

Nella versione di Ferrini e Balasso la struttura stessa dell’opera, i mulinelli verbali dei protagonisti, i loro dialoghi surreali e la situazione dell’attesa, spostano con evidenza questa storia su un piano universale e fin dalle prime battute ci si ritrova immersi in un non-luogo, dove spazio e tempo sembrano sospesi; proprio qui non si può evitare di essere conquistati dalla genuina follia e dalla coraggiosa resistenza che i personaggi, candidi e patetici, insofferenti e abitudinari, tentano di opporre ad una realtà paradossale e assurda. Appare chiaro fin da subito che Didi e Gogo, così come Pozzo e Lucky rappresentano tutta l’umanità, che da sempre segue un copione a struttura circolare ogni giorno. E l’umanità, o meglio tutti gli uomini e le donne che la compongono, ognuno di noi, attende invano un cambiamento della propria condizione esistenziale, avendo completamente smarrito il senso del tempo, dell’azione per ottenere un determinato scopo o della semplice e concreta volontà.

Il lavoro creativo dei due protagonisti, in scena con Michele Schiano di Cola e Angelo Tronca, si rivela un divertente e coinvolgente sistema di scatole cinesi, di segni e significati sulla dialettica, sulle dinamiche del sentire, sull’essere e sull’apparire. “Questo progetto di messinscena nasce dall’incontro con Natalino Balasso, durante le prove dei Rusteghi – dice Jurji Ferrini che firma anche la regia dello spettacolo – volevamo proseguire sia il lavoro sia il fortunato incontro e abbiamo cercato un testo che ci convincesse e che rispecchiasse la nostra attitudine alla comicità.  Da subito è apparso chiaro che l’inossidabile potenza drammaturgica di Aspettando Godot, il più celebre capolavoro del genio di Samuel Beckett, offriva il materiale che cercavamo”.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Comunale con quattro repliche: giovedì 25 ottobre alle 21 (turno A); venerdì 26 ottobre alle 21 (turno B); sabato 27 ottobre alle 21 (invito a teatro) e domenica 28 ottobre alle 16 (turno E).

Venerdì 26 ottobre alle 17 il Ridotto del Teatro ospita un incontro con la compagnia; a seguire, è in programma la proiezione del cortometraggio Film, regia di Alan Schneider, sceneggiatura di Samuel Beckett, con Buster Keaton (durata 20 minuti, 1965). Ingresso libero. Info: www.teatrocomunaleferrara.it – tel. 0532 202675

(Comunicato a cura del Teatro Comunale)

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