Teatro Ragazzi: il progetto teatrale “Sguardi Diversi” 2020 -2021

Il progetto di pedagogia teatrale “Sguardi Diversi” promosso dal Comune di Ferrara e condotto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, è rivolto ogni anno agli allievi delle classi prime della scuola secondaria “T. Tasso” di Ferrara a partire dall’anno scolastico 2013 – 2014.
Il progetto si svolge in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara e il Centro Teatro Universitario, e si conclude ogni anno nel mese di Maggio con l’allestimento di uno spettacolo teatrale che viene presentato in diverse repliche alle scuole di Ferrara e provincia e alla cittadinanza presso la sala teatro del Centro Teatro Universitario, in conclusione della Stagione Teatro Ragazzi del Teatro Comunale di Ferrara.
Gli spettacoli sono stati presentati anche in numerosi occasioni in festival di teatro scolastico e nell’ambito del Master dell’Università di Ferrara “Tutela, diritti e protezione dei minori” e gli ultimi anni è stato presentato all’interno della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia.
Che teatro si può fare quando il teatro non c’è più? Il teatro nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi, rappresenta un’ottima opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni.
Il progetto l’anno scorso è stato interrotto nel mese di Marzo a causa dell’emergenza sanitaria ed ha proseguito fino alla fine dell’anno scolastico in modalità on line, mentre quest’anno partirà domani, martedì 10 Novembre con un laboratorio in presenza secondo le prescrizioni della sicurezza sanitaria e incentrato sulle tecniche di narrazione con incontri settimanali fino alla fine dell’anno scolastico, ovviamente seguendo strettamente i protocolli e le ordinanze per la tutela sanitaria di tutti i partecipanti.
L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme (ad una distanza di sicurezza), di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi, conflitti.
Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni.
Con il regista che si propone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

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