Teatro sì, teatro no: il futuro del Verdi e il futuro del Teatro a Ferrara – VIDEO

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La recente riapertura straoridinaria del teatro Verdi a Ferrara e alcuni interventi recenti, anche dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, hanno riproposto il tema del futuro non solo del teatro Verdi, ma del teatro tout court. A Ferrara, città d’arte e cultura, a fronte di nuove realtà, come è quella dil Ferrara off teatro, il teatro sembra una forma d’arte in declino.

Allora forse vale la pena chiedersi che senso ha oggi fare teatro e soprattutto andare a teatro. Sono domande che abbiamo posto a studiosi e uomini di teatro dell’Università di Ferrara, come Daniele Seragnoli, docente di Storia del Teatro e Delegato del Rettore per cultura del territorio, Michalis Traitsis regista pluripremiato per i suoi lavori di teatro sociale in carcere, Domenico Lipani ricercatore Unife.

Ne Il Sogno Del Teatro. Cronaca di una passione, di Dacia Maraini,ed Eugenio Murrali, pubblicato da Rizzoli, Milano, nel 2013, la grande scrittrice italiana a proposito della crisi attuale del teatro in Italia scrive che “La rinascita non può che passare da una nuova creatività. […] aggiunge, poi, che Un nuovo teatro […] non può che nascere da una felice congiunzione fra nuove idee drammaturgiche, nuove idee registiche e nuove idee di recitazione” Noi le crediamo, Dacia Maraini, che ha una grande esperienza dei teatri europei e d’oltreoceano, sembra attribuire le difficoltà che il teatro vive in Italia non solo da oggi, al di là delle questioni economiche che ormai valgono per tutti i settori non solo culturali, ma della vita quotidiana pubblica e privata, siano legati alla difficoltà degli operatori di teatro di rinnovarsi.

In realtà in Italia c’è un grande fermento creativo a livello drammaturgico, quello che invece manca sono politiche culturali in grado di sostenere il meglio e di permettere ai giovani autori, registi, attori di lavorare, andare in scena, produrre. Secondo Daniele Seragnoli, direttore del Centro teatro universitario di Ferrara, docente di Storia del Teatro e delegato del rettore per le politiche culturali nel territorio, ai teatri storici si può anche rinunciare se non è possibile restaurarli, l’importante sarebbe tener vivo il teatro e in una città come Ferrara, che dell’arte e della cultura ha fatto il proprio biglietto da visita, tenere viva nei cittadini il ruolo che il teatro assolve nella formazione civile e più in generale nella formazione delle persone.

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