Teatro Verdi di nuovo protagonista nel 2019 – VIDEO

teatro-verdi-ferraraUna struttura abbandonata da 30 anni ma che, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, dovrebbe tornare a rivivere grazie a un investimento pubblico da quasi 4 milioni di euro.

E’ l’ex teatro Verdi, oggi aperto eccezionalmente ai ferraresi.

Il teatro moderno nacque a Ferrara quando, alla corte estense, si passò dall’esposizione in latino a quella in volgare. La città, poi, ospitò uno dei primi esempi di teatro stabile in Italia: il teatro Verdi. E’ una storia incredibile quella vissuta da questo edificio che nel 1985 venne abbandonato e rischiò di risucchiare nel degrado anche tutta l’area cittadina circostante.

La storia del teatro Verdi, raccontata da Francesco Scafuri (Ufficio ricerche storiche Comune Ferrara)

 

Da Giuseppe Verdi fino a Totò e Anna Magnani, il teatro Verdi ospitò grandi personaggi dell’arte musicale e teatrale italiana, e ora vuole ritagliarsi, di nuovo, un ruolo da protagonista. Grazie al progetto regionale finanziato dall’Asse 6 “Città attrattive e partecipate”, l’amministrazione comunale sosterrà il recupero di questo spazio e sabato è stato spiegato ai ferraresi il percorso partecipato che porterà alla riapertura del Verdi.

teatro-verdiAltri incontri si terranno nelle prossime settimane, e nella primavera del prossimo anno dovrebbe essere definito il progetto di gestione del nuovo laboratorio urbano. Eventi informativi, questi, che accompagneranno il progetto fino alla riapertura finale prevista fra due anni e saranno finanziati da Comune e Regione con 450 mila euro. A questi vanno aggiunti i 2 milioni di euro per la ristrutturazione a cura della “Città della cultura – Cultura della città” e il milione e 400 mila euro per la gestione iniziale dell’ex teatro Verdi, che verrà assegnata tramite bando di gara.

Nel 2019 quindi, il Verdi dovrebbe diventare un “Laboratorio aperto” sui temi del turismo e della mobilità sostenibili, con particolare attenzione alla bicicletta, tanto da dedicargli un museo al primo piano dove ci saranno anche artigiani, sale studio che ospiteranno anche corsi oltre, al piano terra, il centro Unesco e il centro mobilità sostenibile. Al Verdi si potrà entrare in bicicletta.

 

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