A Mirandola un Tecnopolo per la Medicina del futuro – VIDEO

xx mirandola tecnopoloIn provincia di Modena, Mirandola si lavora per il futuro della Medicina, che ha nella medicina personalizzata uno dei suoi punti più avanzati sul piano delle tecnologie biomediche.

A puntare alla nuova frontiera della medicina personalizzata è il Tecnopolo Mario Veronesi realizzato dopo il sisma e inaugurato il 10 gennaio 2015, in fase di ulteriore potenziamento e di un importante ampliamento che comprenderà due nuovi laboratori, uno chimico e l’altro funzionale ai test di sicurezza dei nuovi prodotti, spazi di co-working e per la realizzazione di prototipi al servizio delle aziende, un nuovo incubatore per le start up, con uffici e laboratori dedicati.

Per capire che cosa sia la Medicina personalizzata, cioè una medicina che tratta ogni malato come un caso a sé curabile con terapie adatte al suo specifico modo di reagire ai farmaci, dobbiamo rifarci alle più recenti scoperte scientifiche nel settore della genetica personalizzata, termine con cui si delinea una nuova branca della genetica combinata con la medicina, che a partire dal sequenziamento del genoma umano arriva a scoprire le caratteristiche individuali di ogni malato e di ogni malattia. Si tratta di una Medicina ancora molto costosa per le tecnologie avveniristiche di cui ha bisogno

L’investimento previsto a Mirandola è di 900.000 euro, più della metà da fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Cofinanziatori anche il Comune di Mirandola e la Fondazione Democenter, cui si aggiungono i contributi di Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Confindustria Emilia Area Centro e Camera di Commercio di Modena. Un Biomedical village in grado di catalizzare investimenti e di rispondere al meglio alle esigenze di un sistema sanitario sempre più orientato alla medicina personalizzata e di precisione, all’interno di un cluster di imprese biomedicali tra i più rilevanti nel mondo

Per la struttura, fino a oggi, sono stati investiti 4 milioni e 250.000 euro, di cui 3 milioni e 828.000 euro di risorse da Fondi europei Por Fesr 2007-2013. L’intervento garantisce il rafforzamento dell’offerta di attività e di servizi, anche grazie a un aumento significativo degli spazi, che passeranno da 600 a 1000 mq. L’avvio dei lavori è previsto entro il 31 dicembre 2018, con la prospettiva di terminarli nel 2019.

Attorno al Tecnopol, sono nati e si stanno sviluppando i nuovi corsi di formazione post diploma e post laurea, un primo master dell’Università di Modena e Reggio Emilia partirà nel 2019. L’infrastruttura e i servizi di accelerazione e facilitazione dei processi di innovazione, il collegamento alla Rete regionale dell’Alta tecnologia, le relazioni con network nazionali e internazionali porteranno a potenziare l’ecosistema locale in grado di accelerare le dinamiche di sviluppo, il miglioramento della competitività del settore e l’aumento dell’attrattività per giovani talenti e competenze scientifiche di alto profilo.

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