Telecom 187 Ferrara, sindacati: ‘no alla societarizzazione’

call-center

Sono 47 i call center del 187, in Italia, sotto i 50 dipendenti che, secondo le nuove linee guida del consiglio di amministrazione di Telecom, rischiano la chiusura e tra queste c’è anche quello di Via Cairoli a Ferrara. L’azienda sostiene che il settore è in perdita di 200 mln l’anno e che il costo del lavoro di un dipendente 187 è del 30% in più rispetto al lavoro esternalizzato.

Nella vecchia sede di Telecom sono 26 gli operatori, di cui una ventina sono donne, che rispondono al 187 di Telecom: fanno promozione dei servizi, procurano lavoro ai tecnici Ads non solo ferrarese ma per il territorio nazionale. A questo si aggiunge il lavoro di back office per le lamentele, ovvero seguire pratiche per i reclami, lavoro affidato, tra gli altri anche a due disabili. Il rischio, per loro, nella migliore delle ipotesi è il trasferimento in altre province. Oppure da casa, il telelavoro.

“Quando si interviene sui costi del lavoro si interviene sulla pelle della gente, spiegano i sindacati uniti Cgil, Csl, Uil e Ugl. La crisi del settore esiste -spiegano- calano le entrate della telefonia fissa perche tutti siamo dotati di cellulare. Ma la qualità professionale degli operatori, continuano i sindacati, equivale a produttività che altri lavoratori non possono garantire. E’ il 187 che porta i guadagni a Telecom e se l’operatore svolge bene il suo servizio arrivano le entrate”.

La perdita di 200 mln all’anno, secondo i sindacati, non va imputata solo al call center (che gestisce oltre al 187, anche il 1254, 119, 191). “Telecom paga affitti onerosi per gli immobili. A Ferrara, oltre a Via Cairoli, ci sono anche quelli di Via Mulinetto e S.Giorgio che ospitano i tecnici di Telecom. Ma se si chiude via Cairoli, Telecom continuerà a pagare comunque l’affitto perché, in via Carioli oltre al call center c’è anche il permutatore, dispositivo fondamentale per le linee telefoniche. La soluzione –spiegano i sindacati- non è scorporare i call center per fare dell’azienda uno spezzatino. Si potrebbe invece trasformare il 187 in Nat, il 187.2 che risponde per i guasti e tutto rientrerebbe nei costi tecnici”, dicono i sindacati che mettono sul tavolo anche la ‘carta’ terremoto. Ferrara, come L’Aquila, potrebbe essere salvaguardata perché non ci sarebbe possibilità di trovare altra occupazione. “Quello dell’azienda è un diktat, dicono i sindacati, che mira a dividere i lavoratori: tra chi rischia il posto di lavoro e chi no. La speranza, conclude Glauco Melandri di Cgil è che la solidarietà prevalga fra tutti i lavoratori Telecom a tutela di diritti del lavoro e dell’occupazione”.[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=5707da53-6a5f-4ea9-af41-b4faf3f647b8&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

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