Temporali e allagamenti nella notte, ma da sabato torna il sole e lunedì le massime toccheranno i 34 gradi

Un violento temporale si è abbattuto nella notte in tutta la provincia di Ferrara, con allagamenti e la caduta di rami di alberi in diverse zone del territorio.

Il fenomeno atmosferico era stato annunciato da un’allerta meteo, diramata ieri da Arpae e Protezione Civile.

I Vigili del Fuoco sono impegnati da ore per risolvere le maggiori criticità, verificatesi sia in città che in diverse località della provincia.

A Fiscaglia, la strada Sfondrabó all’altezza del rettilineo subito dopo località Canove, è stata interrotta per la caduta di tralicci della linea telefonica, mentre a Sant’Agostino è stato chiuso l’accesso al parco pubblico Biancani per la caduta di rami di grossa dimensione.

E proprio gli alberi hanno provocato disagi in varie zone della provincia, tra cui a Codigoro, mentre San Martino è stata la località maggiormente interessata dagli allagamenti.

Secondo le previsioni meteo, tuttavia, caldo e sole torneranno già dalla giornata di sabato, con apice lunedì, dove le massime dovrebbero toccare i 34 gradi nel ferrarese.

 

Questo il comunicato diramato in giornata da Coldiretti:

Il violento temporale della notte di venerdì ha interessato anche il nostro territorio, con bombe d’acqua, forte vento e grandine. Al via la conta dei danni.

C’è apprensione anche tra gli agricoltori ferraresi dopo il forte temporale che ha interessato una vasta area della pianura padana e della nostra regione, da Piacenza, al litorale.

Non è mancata in alcune zone la grandine, sulla frutta e sugli ortaggi, ma in particolare nella nostra provincia sono le bombe d’acqua ed il vento sui cereali, barbabietole e pomodori a tenere in allarme gli agricoltori. In questi ultimi due giorni è caduto quasi un decimo della pioggia che cade in un intero anno in Emilia Romagna, con punte di 80, 100 millimetri, dove le precipitazioni medie annuali si aggirano tra i 600 e gli 800 millimetri.

Dopo i danni sulla frutta precoce per le gelate di fine marzo, che hanno quasi dimezzato la produzione regionale di albicocche, la grandine ha colpito in questi giorni di inizio giugno la frutta, in particolare pere e vigneti nelle province di Modena e Parma, mentre nubifragi e bombe d’acqua hanno allettato il frumento tra Modena e Bologna.

Nella nostra provincia i fenomeni atmosferici sono stati sino ad ora molto localizzati, per cui la grandine, che pure si è verificata con violenza, ha toccato solo pochi ettari di colture, mentre dalle prime ricognizioni appare preoccupante la situazione per il grano che sotto il peso di intense piogge del vento si è allettato, ovvero appiattito a terra, in fase delicata, che precede di alcune settimane la raccolta, con rischi di una forte perdita di produzione e riduzione qualitativa.

Analoghi timori per le orticole, che potrebbero soffrire la permanenza dell’acqua troppo a lungo nei campi, ed anche per pomodori da industria e frutta in maturazione come albicocche e ciliegie.

Un andamento anomalo che conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – evidenzia il direttore di Coldiretti Ferrara, Claudio Bressanutti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Le piogge che sino ad ora si sono susseguite con minore o maggiore intensità ormai da parecchie settimane, sono molto importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l’estate, ma l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti e frane o allagamenti con asfissia delle colture.

A livello nazionale si registra un incremento di oltre il 20% della caduta di pioggia, mentre nel nostro territorio anche dopo l’evento di questa notte, abbiamo segnalazioni – continua Bressanutti – di forte vento e pioggia intensa nel codigorese, con allagamenti nell’abitato; punte sino a 100 millimetri di pioggia in poche ore nell’argentano, specie Campotto ed aree limitrofe, con allettamento evidente del grano e pochissima grandine; nel copparese piogge intense ma sparse con picchi di 50/60 millimetri e forte vento; pochissime segnalazioni dall’alto ferrarese, mentre nel comune di Ferrara a diverse ore dalle piogge ci sono ancora campi allagati a causa di precipitazioni di quasi 100 millimetri nei pressi della città (San Bartolomeo in particolare), e singole aziende che hanno visto interi campi di grano appiattirsi per la violenza della pioggia ed il forte vento, o che stanno ancora subendo ristagni d’acqua che non ha potuto allontanarsi tramite le affossature ed i canali, colmi per la velocità di caduta della pioggia ed il terreno che non potuto assorbirla.

Coldiretti in tutte le aree colpite ha avviato il monitoraggio dei danni e nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più preciso degli eventuali danni alle colture.

 

 

Infine, questo il comunicato del Consorzio della Bonifica Burana:

 

I tecnici del Consorzio della Bonifica Burana fanno sapere che a seguito del forte rovescio temporalesco di giovedì 7 giugno da ieri sera stanno effettuando i sopralluoghi in tutto il comprensorio di pianura e non si segnalano danni evidenti.

La situazione dei canali è sotto controllo.

Ci sono zone (ad esempio lo scolo Cerchia a Sant’Agata nel bolognese) in cui la quota è arrivata al limite senza fuoriuscire o creare allagamenti. Gli allagamenti di cui abbiamo notizia in qualche piazzale sono piuttosto un problema di scarichi fognari intasati dal carico di pioggia e dai materiali trascinati dall’acqua, senza responsabilità del reticolo di bonifica.

I guardiani e i tecnici sono al lavoro da ieri sera per monitorare la situazione e per mettere in atto tutte le manovre idrauliche sui canali per agevolare il deflusso delle acque.

Il deflusso a gravità della Botte Napoleonica a Bondeno, che dà sfogo verso l’Adriatico al cosiddetto bacino delle acque basse del Consorzio Burana, è stato integrato dalla messa in funzione di alcuni impianti: l’impianto Pilastresi sta scolando in Po grazie a 3 gruppi di pompaggio, l’impianto Cipollette ha attivato 2 gruppi e Moretta 1 pompa.

In questo modo grazie alla sorveglianza e ai pompaggi si sono evitati gli allagamenti che si sarebbero potuti verificare per l’enorme quantitativo di pioggia che si è abbattuto nel territorio in poche ore, soprattutto in stagioni come quella primaverile-estiva che sono improntate al lavoro di derivazione per la distribuzione di acqua di irrigazione.

Attendiamo comunque i prossimi giorni per eventuali segnalazioni di situazioni specifiche di danno che dovessero provenire dal comprensorio. Una volta esaurita la criticità sarà necessario ripristinare gli invasi irrigui.

 

 

 

 

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