TENNIS TAVOLO FERRARA: arriva una retrocessione annunciata

Dopo quasi quarant’anni Ferrara non ha più squadre nei campionati Nazionali

Storia di un copione che alla vigilia dell’ultimo atto sembrava già scritto: la prima squadra del Tennistavolo Ferrara, nonostante la bella vittoria (5-4) sul campo dell’Arsenal Cadelbosco (secondo in classifica), lascia la C1 retrocedendo nella categoria inferiore. Un verdetto particolarmente amaro, non solo perché il club, nella prossima stagione, per la prima volta negli ultimi trentanove anni (l’ultima risaliva al 1978-1979) non avrà una squadra in un campionato nazionale, ma anche perché giunge solo per lo sfavorevole bilancio negli scontri diretti (entrambi persi di misura) con il Redentore Este, che in classifica ha chiuso con gli stessi punti degli estensi (10) per quanto, rispetto ai medesimi, vanti dieci singolari vinti in meno (42 contro 52) e tre persi in più (62 contro 59). Davvero una beffa.
E dire che proprio i padovani, domenica, avrebbero potuto dare una mano al Tennistavolo Ferrara espugnando il campo della Maior Castelmaggiore (che a quel punto sarebbe retrocessa al posto degli estensi), ma i bolognesi, decisamente più motivati, si sono imposti per 5-2 e la condanna alla C2, per il terzetto composto da Curarati, Caravita e Mugellini, è così diventata definitiva. Una retrocessione, però, che alla prova dei fatti era stata ipotecata in precedenza, soprattutto sull’onda delle cinque partite (su 14 complessive) perse per 4-5; e la constatazione che per la salvezza sarebbe bastato davvero poco di più nonostante l’alto livello del girone, senza dubbio, rende ancor più bruciante la ferita.
Nella sua ultima uscita il Tennistavolo Ferrara ha fatto tutto il possibile – e con grande orgoglio – per mantenere accesa la fiammella della speranza: vittoria per 5-4 a Cadelbosco con doppietta di Curarati (3-0 a Troni, 3-1 a Vavotici), due punti di Caravita (3-0 a Vavotici, 3-0 a Puglisi) e un successo di Mugellini (3-0 a Vavotici) nel nono match, quello finale. Sergio Curarati si consola con il quinto miglior rendimento del girone su quarantuno giocatori (31 gare vinte, 9 perse: 77,5% di positività), con le cinque triplette realizzate e con l’ottima posizione nel ranking nazionale assoluto, dove è salito al numero 204; Guido Caravita termina con un buon 46% (bilancio di 17-20); Enrico Mugellini, nonostante i progressi nel girone di ritorno, finisce con il 12% (4-30

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