Terremoto a Ferrara: incontro in Municipio

Terremoto a Ferrara: le cause, gli eventi, le prospettive”, questo  il titolo dell’incontro che si è svolto ieri in Sala Consigliare in Municipio . A promuoverlo l’Ufficio Portavoce del Sindaco, la Società Naturalisti Ferraresi, il Museo Civico di Questi gli interventi:

Prof. Massimo Coltorti, Docente di Petrografia e Vulcanologia dell’Università di Ferrara – membro della Commissione Nazionale Grandi Rischi, Sezione vulcanica

Prof. Marco Stefani, Docente di Geologia dell’Università di Ferrara
Prof. Giovanni Santarato, Docente di Geofisica dell’Università di Ferrara
Prof. ssa Marilena Martinucci, Docente di Legislazione tecnica e ambientale dell’Università di Bologna
Arch. Andrea Malacarne, del Direttivo di Italia Nostra – Sezione di Ferrara
Arch. Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara
Moderato da Enrico Trevisani, Conservatore di Geologia del Museo Civico  di Storia Naturale di Ferrara, Storia Naturale in collaborazione con Italia Nostra e l’Università di Ferrara.

Dopo la sorpresa e la paura, i ferraresi reagiscono al terremoto dimostrando una grande curiosità su tutto ciò che riguarda il  fenomeno sismico, le cause, le possibili conseguenze, le modalità con cui affrontare il futuro, ora che sanno di vivere in un territorio  a rischio sismico. Affollato anche l’incontro di ieri in municipio, dal titolo “Terremoto a Ferrara: le cause, gli eventi, le prospettive”, in cui geologi, geofisici,  docenti di legislazione tecnica e ambientale, architetti hanno fatto il punto su temi importanti, quali la natura del terreno e del sottosuolo su cui è collocata Ferrara, le cause dei fenomeni di liquefazione, le norme che regolano le costruzioni in area sismica e quali elementi di novità le scosse di maggio e di giugno hanno prodotto sulle conoscenze scientifiche relative alla sismicità di Ferrara. In primo piano il tema della previsione, impossibile, è stato ribadito, necessario quindi procedere alla prevenzione, su tutti i fronti. In questa ottica l’excursus storico della professoressa Marilena Martinucci sulle mappe sismiche e sulle norme antisismiche, che ha sottolineato come dopo un lungo iter  pieno di incertezze  la legge regionale n. 19 del 2008 obblighi a costruire con criteri antisismici”. Andrea Malacarne, del direttivo di Italia Nostra Ferrara è intervenuto per fare il punto sulla situazione degli edifici storici a Ferrara , una città, ha ricordato, in cui non si sono verificati crolli totali e i danni sono stati, comunque, contenuti tali, nell’edilizia civile, sia abitativa che monumentale. Chiese e campanili, municipi e palazzi storici rappresentano la storia delle singole comunità, sono elementi identitari e vanno recuperati, anche se secondo un preciso ordine di priorità. In ogni caso, ha aggiunto, serve per ripartire  un intervento specifico dello Stato, che si faccia carico di un’emergenza da cui né l’Emilia, né Ferrara potranno risollevarsi da sole.

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