Terremoto, Vasco Errani commissario per la ricostruzione

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Vasco Errani

Via dalle tende il prima possibile, al massimo entro un mese, visto che nei luoghi del terremoto del Centro Italia le temperature si abbassano molto presto. Poi, entro breve, massimo tre o quattro mesi, la realizzazione di casette di legno che permettano agli abitanti dei paesi colpiti dal sisma di attendere la ricostruzione dei loro borghi.

Sarebbe questo, in estrema sintesi, il piano del governo per affrontare le fasi successive al sisma che ha colpito il Centro Italia. E dopo la prima fase emergenziale, la ricostruzione sarà gestita da un Commissario straordinario; si tratterà dell’ex Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, che questo ruolo lo ha già ricoperto in occasione di un’altra calamità naturale, che tutti noi ricordiamo, il terremoto dell’Emilia del 20 e 29 maggio 2012.

terremoto agostoErrani è stato scelto dal capo del governo Matteo Renzi proprio per l’esperienza maturata come commissario per il sisma dell’Emilia. Fin da subito si spese per riedificare edifici, capannoni, monumenti crollati senza costruire New Town e mantenendo le comunità nei luoghi in cui avevano sempre vissuto. La nomina di Errani sarebbe quindi un riconoscimento dei buoni risultati ottenuti dalla ricostruzione emiliana, realizzata attraverso un costante rapporto con le con le comunità locali. Un modello che si è rivelato positivo: oggi oltre la metà dei comuni colpiti dal terremoto del 2012 ha completato o sta completando la ricostruzione di edifici privati e commerciali,e si sta operando per completare anche la ricostruzione degli edifici storici. Il terremoto cel centro Italia ha colpito quattro regioni: Marche Umbria, Lazio e Abruzzo: anche per questo il governo avrebbe sentito la necessità di un commissario per così’ dire esterno, in grado di coordinare le richieste e le esigenza delle quattro regioni coinvolte.

La nomina di Errani, secondo le agenzie, potrebbe arrivare nell’arco della settimana. Tuttavia il suo ruolo comincerà a dispiegarsi completamente nell’arco di qualche mese; lo si capisce dalle parole pronunciate, a una festa dell’Unità a Catania, dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: ”La ricostruzione deve essere fatta nella maniera migliore possibile però noi siamo ancora impegnati con l’attività di prima emergenza. La ricostruzione vera e propria ha tempi diversi, avverrà tra qualche mese, adesso dobbiamo prepararci ad affrontare bene l’inverno a ragionare con le popolazioni per garantire a tutti una sistemazione accettabile. Il commissario alla ricostruzione entra dopo la fase emergenziale”.

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