Terrorismo: arrestato a Ferrara ed estradato in Francia – VIDEO

Arresto del terrorista Anis Hannachi: il giudice del tribunale di Bologna autorizza la richiesta di estradizione presentato dal 25enne tunisino che fu arrestato a Ferrara dalla Polizia di stato il 7 ottobre scorso, in via Bologna.

Anis Hannachi è fratello di Ahmed, il terrorista che colpì alla stazione di Marsiglia il primo di ottobre accoltellando due donne nella stazione ferroviaria della città francese.

La decisione del giudice del tribunale di Bologna dunque autorizza il trasferimento del 25enne in Francia dove probabilmente sarà subito ascoltato da un altro giudice francese

  • 17 ottobre 0re 17.30

Terrorista a Ferrara

La Corte di Appello di Bologna ha dato il via libera al trasferimento in Francia di Anis Hannachi, fratello del killer di Marsiglia e arrestato la sera del 7 ottobre a Ferrara, destinatario di un mandato di arresto europeo.

Il tunisino, in udienza, ha confermato la sua intenzione di non opporsi alla richiesta dello Stato francese, già espressa durante la convalida.

Felpa grigia e pantaloni della tuta blu, il tunisino è stato riportato in carcere a Ferrara in attesa dei tempi tecnici per il trasferimento.

  • 10 ottobre ore 18.20

Per l’estradizione di Anis Hanichi il giudice deciderà il 17 di ottobre.

Per quella data infatti il Tribunale di Bologna dovrà esprimersi se concedere e come la richiesta di estradizione della Francia per il 25enne tunisino arrestato sabato scorso a Ferrara.

La magistratura francese infatti su di lui ha emesso un mandato di cattura internazionale subito dopo l’attentato compiuto dal fratello di Anis, Ahmed, nella stazione di Marsiglia.

Il 25enne intanto è ancora rinchiuso nel carcere dell’Arginone ed è a disposizione della procura generale che si trova presso la Corte d’Appello di Bologna fino a quando il giudice delegato non si sarà espresso sull’estradizione che lo riguarda.

terroristaOggi intanto arriva la notizia che la polizia della Svizzera ha arrestato due richiedenti asilo che si trovavano nel centro di accoglienza di Chiasso. Si tratterebbe di due uomini che avrebbero avuto contatti con l’attentatore di Marsiglia. Le manette per loro sarebbero scattate nella notte fra domenica e lunedì, dopo una segnalazione giunta proprio dall’Intelligence italiana. I due sarebbero transitati anche a Como ma, per il momento, non risultano collegamenti con l’uomo arrestato in città.

Ieri inoltre per Anis Hanachi si è svolta, in presenza del suo difensore d’ufficio, Laura Lemmi l’udienza di convalida dell’arresto. Emergono, intanto, i particolari sulla permanenza di Anis Hanachi a Ferrara. Ad ospitarlo, abbiamo detto, era un amico, anche lui un tunisino, anche lui nativo della stessa città di Hanachi: Biserta.

Una persona che per il momento, secondo alcune indiscrezioni da fonti investigative, non avrebbe nulla a che fare con il terrorismo, così come dai primi controlli sembrano essere totalmente estranei alla faccenda anche i due coinquilini dell’amico di Anis, due studenti di Unife, anche loro di origine tunisina.

Ieri intanto, anche dall’antiterrorismo di Roma sono stati forniti elementi su Anis Hanachi. Per il procuratore nazionale dell’antimafia e terrorismo, Franco Roberti il 25enne arrestato a Ferrara avrebbe indottrinato il fratello attentatore.

In questi giorni inoltre in Tunisia il servizio antiterrorismo locale ha effettuato altri due arresti. Si tratta di una sorella e un fratello di Hanachi che finiscono in carcere dopo che alcuni giorni fa erano stati arrestati altri due fratelli dello stesso 25enne che si trova all’Arginone. Il sospetto degli inquirenti infatti sembra essere quello che Anis Hanachi faccia parte di una cellula jihadista di tipo familistico.

  • 9 ottobre ore 19

Anis Hannachi ha accettato il trasferimento in Francia, senza opporsi.

E’ quanto si apprende dopo l’udienza di convalida del mandato di arresto europeo del tunisino, fratello del killer di Marsiglia, davanti alla Corte di Appello di Bologna.

Lo riferisce l’Ansa. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’arrestato, come chiesto dal sostituto procuratore generale Gianluca Chiapponi. Hannachi è stato dunque portato nel carcere di Ferrara. E’ stata inoltre fissata per il 17 ottobre un’altra udienza davanti ad un collegio di giudici per decidere sulla consegna, ma avendo il tunisino già acconsentito all’ordine, dovrebbe trattarsi per lo più di una formalità.

In ambienti giudiziari il comportamento di un arrestato che non si oppone al trasferimento è considerato un fatto non comune. Nell’udienza non si è entrati nel merito, ma si è informato il nordafricano delle accuse mosse dalle autorità francesi; a domanda, il tunisino ha dichiarato di chiamarsi effettivamente Anis Hannachi.

(ANSA)

    • Lunedì 9 ottobre ore 18

 

Lo hanno bloccato in via Bologna, sabato sera, poco prima delle 22, mentre era in sella ad una bicicletta e percorreva la strada con un amico.

Anis Hannachi, 25 anni, tunisino non ha opposto resistenza quando gli agenti della Digos, un coordinamento di Bologna e Ferrara, lo hanno intercettato e poi portato in Questura.


Anis Hannachi era ricercato dalla magistratura francese per essere l’ispiratore dell’attentato di Marsiglia consumato lo scorso primo ottobre. Nella stazione della città francese il fratello di Anis, Ahmed ha ucciso due donne, due sorelle, di 17 e 21 anni. Per questo da informazioni di intelligence era arrivata una segnalazione al Servizio Centrale per il contrasto del Terrorismo Esterno di Roma subito girato alle questure di Bologna e Ferrara.

Anis si trovava in città probabilmente da due o al massimo tre giorni. Era ospite di connazionali, in un appartamento poco distante da dove è stato arrestato. Un ‘appoggio’ ha detto oggi il questore di Ferrara, Antonio Sbordone ma non ci sono elementi per dire che in città esistesse una cellula jihadista. Questa mattina il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, invece, in un incontro con la stampa tenuto questa mattina al Viminale, ha affermato che Anis avrebbe indottrinato il fratello Ahmed.

Anis Hannachi infatti a Ferrara aveva trovato degli amici. Persone perfetta, mente integrate nella città, ha detto il questore, che come Anis erano originari dello stesso centro tunisino: Biserta. Quando gli agenti della Digos lo hanno fermato lui usò lo stesso stratagemma del 2014, quando poi fu espulso nel suo paese: ha detto infatti di essere libico e ha provato a fornire un nome falso.

Terrorista a FerraraAnis Hannachi era già arrivato in Italia nel 2014, a Caltanissetta a bordo di un barcone. Qui diede delle false generalità e per questo fu scoperto, riconosciuto dalle autorità tunisine e poi espulso nel suo paese. Da allora se ne sono perse le tracce. Secondo le prime indagini il 25enne dopo l’attentato del fratello sarebbe rientrato in Italia i primi giorni di ottobre, forse dalla Liguria e poi è giunto a Ferrara.

Al momento dell’arresto non aveva con sé molte cose se non uno zaino e il suo cellulare tutti sequestrati. Ora le indagini si concentrano sul perché Hannachi fosse in città e quali rapporti avevano i suoi amici. Chi lo ospitava – ha detto il questore – non poteva non sapere che Anis era ricercato per terrorismo. La Francia ha già chiesto l’estradizione.

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