Test d’ingresso a Medicina e numero chiuso o nuovo sistema di accesso e più iscrizioni? – VIDEO


Test d’ingresso e numero chiuso o un nuovo sistema di accesso alla Facoltà di Medicina, dove la selezione consenta, comunque, un maggior numero di iscrizioni per sanare la carenza di medici lamentata dal Servizio Sanitario Nazionale e nel contempo salvaguardi la qualità della formazione.? Continua a far discutere lo stop ai test d’ingresso del Rettore Unife Giorgio Zauli.
Quali sono le diverse posizioni sul tema?

Dopo il naufragio nella Legge di Bilancio 2019, dello stop al numero chiuso a Medicina, ventilato dalla Lega nell’ ottobre scorso, mentre sull’abolizione del numero programmato alla Facoltà di Medicina sta lavorando la Commissione Cultura della Camera dei Deputati, dove sono in attesa quattro proposte di legge, Giorgio Zauli, rettore dell’Università di Ferrara continua, in solitaria, la sua battaglia contro i test d’ingresso, che definisce aberranti come sistema di preselezione dei futuri medici.
“Un sistema aperto con una preselezione iniziale basata su test psicoattitudinali e colloqui, e poi una scrematura in base al merito: passano al secondo anno di Medicina tutti coloro che hanno conseguito i pieni voti accademici, cioè 27/30 nei cinque esami del primo anno entro il 30 settembre dell’anno successivo.” Questa in sintesi la proposta che il Rettore dell’Università di Ferrara, prof. Giorgio Zauli ha presentato a Sanità Informazione, periodico di informazione sanitaria on line, convinto che il sistema dei quiz sia “aberrante” e discrimini fra chi ha una formazione scientifica e chi ha una formazione umanistica.
A fare selezione dovrebbe essere l’università, sostiene Zauli, non un sistema di quiz.
Ma se il tema per alcuni aspetti è il metodo della selezione di partenza, la qualità della formazione su cui vertono i quiz e la competenza di chi fa la selezione, per altri aspetti il tema è relativo alla carenza di medici . Il numero chiuso non soddisfa al fabbisogno di medici della Sanità nazionale, che lancia l’allarme e dichiara una carenza di personale medico, non più sostenibile, come già fatto ieri dall’Assessore alla sanità dell’Emilia Romagna, prof. Sergio Venturi.
Contro lo stop al numero chiuso sono, però, molti rettori, che ritengono, invece, che l’Università non regga, con le attuali norme relative al rapporto docenti – numero di studenti, ad un’apertura improvvisa e indiscriminata alle iscrizioni, per lasciare il posto ad una selezione di fatto nel corso degli studi.
“La quantità, dice il rettore dell’Università di Verona, non garantirebbe la qualità della formazione.”
Nel frattempo arriva la proposta del Ministro dell’Università Bussetti, che dice di voler riformare il sistema di accesso a Medicina con un impegno congiunto di MIUR, Atenei, Regioni e Ministero della Salute». Così il ministro Marco Bussetti prevede più quesiti di cultura generale e meno di logica . Le iscrizioni alle prove, dice il Ministro, potranno essere effettuate su www.universitaly.it dal 17 giugno fino al 9 luglio. Il Ministero metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale di orientamento e sosterrà finanziariamente i corsi di preparazione organizzati dalle Università

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