Thyssen vende Berco. Allarme dei sindacati

La Berco è ufficialmente in vendita. A dirlo sono i sindacati informati mercoledì sera dalla proprietà sulla presenza di un potenziale acquirente dei 3 stabilimenti Berco in Italia: quello di Copparo con 2.100 dipendenti, Castelfranco veneto con 360, Busano (TO) con 90 dipendenti, Imola con 35 dipendenti, per un totale di 2.585 persone.

A rischio la deindustrializzazione del territorio, in quanto Berco è l’azienda metalmeccanica più importante per dimensioni in Emilia-Romagna. Uno scenario preoccupante per i sindacati che ancora non conoscono gli acquirenti e chiedono incontri ed una concertazione al tavolo del ministero per lo Sviluppo Economico, alla presenza di Ministro e Governo, per sapere quali siano le prospettive produttive ed occupazionali, e avere garanzie sulla sorte dei 4 siti del gruppo Berco.

“Un fulmine a ciel sereno -spiega Walter Chessa di Fim-Cisl Ferrara. La trattativa con la due diligence è molto avanzata e questo significa che gli acquirenti stanno già verificando la solidità finanziaria di Berco e capire se ci sono scheletri negli armadi.  “C’è già un programma di ristrutturazione concordato, accordi mobilita e prepensionamento, che scadranno tra un anno e non ci sono altri ammortizzatore per gestire la questione. Bisogna capire chi sarà l’acquirente perché sia che operi nel settore, sia che voglia fare nuovi business, sia che ad acquisire sia un Fondo –conclude Chessa- ci saranno dei pro e dei contro per i lavoratori”.

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